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Davide rispose ad Achis: "Benissimo, tu vedrai quello che farà il tuo servo!". Achis soggiunse: "D'accordo, ti costituirò per sempre mia guardia del corpo". (Samuele 1 28, 2)
Il Signore ha fatto come aveva detto per mezzo mio: ha strappato il regno dalla tua mano e l'ha dato a un altro, a Davide. (Samuele 1 28, 17)
I principi dei Filistei sfilavano per cento e per mille, mentre Davide e i suoi uomini sfilavano per ultimi con Achis. (Samuele 1 29, 2)
I capi dei Filistei domandarono: "Cosa fanno questi Ebrei?". Achis rispose ai capi dei Filistei: "Questi non è forse Davide, servo di Saul, re d'Israele, che è con me da uno o due anni? Non ho trovato in lui niente di male dal giorno della sua diserzione fino a oggi". (Samuele 1 29, 3)
Questo non è Davide per il quale si ripeteva il ritornello nelle danze: "Saul batté le sue migliaia, ma Davide le sue miriadi"?". (Samuele 1 29, 5)
Achis chiamò Davide e gli disse: "Per la vita del Signore, tu sei retto, e il tuo comportamento presso di me al campo è gradito ai miei occhi, perché non ho trovato in te niente di male dal giorno della tua venuta da me fino a quest'oggi; ma tu non sei gradito agli occhi dei prìncipi. (Samuele 1 29, 6)
Davide disse ad Achis: "Che cosa ho fatto? Che hai trovato di male nel tuo servo dal giorno in cui fui presso di te fino a quest'oggi, per non venire a combattere contro i nemici del re mio signore?". (Samuele 1 29, 8)
Achis, ripresa la parola, disse a Davide: "Capisco, tu sei accetto ai miei occhi come un angelo di Dio, ma i capi dei Filistei hanno detto: "Non deve salire con noi in battaglia!". (Samuele 1 29, 9)
Davide si levò di buon'ora insieme con i suoi uomini per partire nella mattinata e fare ritorno al paese dei Filistei. I Filistei invece salirono a Izreèl. (Samuele 1 29, 11)
Quando Davide e i suoi uomini giunsero a Ziklàg al terzo giorno, gli Amaleciti avevano fatto razzie nel Negheb e a Ziklàg: avevano distrutto Ziklàg dandola alle fiamme. (Samuele 1 30, 1)
Davide giunse dunque con i suoi uomini alla città. Ecco, essa era incenerita dal fuoco; le loro donne, i loro figli e le loro figlie erano stati fatti prigionieri. (Samuele 1 30, 3)
Allora Davide e la truppa che era con lui levarono la loro voce in pianto, finché non ebbero più in sé forza di piangere. (Samuele 1 30, 4)
