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Sacerdoti del Signore, benedite il Signore, cantate ed esaltatelo nei secoli. (Daniele 3, 84)
Servi del Signore, benedite il Signore, cantate ed esaltatelo nei secoli. (Daniele 3, 85)
Spiriti e anime dei giusti, benedite il Signore, cantate ed esaltatelo nei secoli. (Daniele 3, 86)
Voi santi e umili di cuore, benedite il Signore, cantate ed esaltatelo nei secoli. (Daniele 3, 87)
Anania, Azaria, Misaele, benedite il Signore, cantate ed esaltatelo nei secoli, perché ci ha strappati dagl'inferi, ci ha salvato dal potere della morte; ci ha liberato dall'ardore della fiamma, di mezzo al fuoco ci ha liberato. (Daniele 3, 88)
Alla fine venne alla mia presenza Daniele, che aveva nome Baltazzàr, dal nome del mio dio e nel quale è lo spirito degli dèi santi, e gli raccontai il mio sogno: (Daniele 4, 5)
"Baltazzàr, capo dei maghi! Io so che lo spirito degli dèi santi è in te e nessun mistero ti è impossibile! Ecco il sogno che ho fatto; tu dammene la spiegazione. (Daniele 4, 6)
Le visioni della mia testa mentre ero sul mio giaciglio sono queste: Ecco un albero al centro della terra; la sua altezza era straordinaria. (Daniele 4, 7)
Da un decreto dei Vigilanti viene la decisione e dalla parola dei Santi la sentenza, perché i viventi sappiano che l'Altissimo domina sui regni umani; a chi vuole li dona e innalza su loro i più umili degli uomini. (Daniele 4, 14)
Tale è il sogno che ho visto io, Nabucodònosor re. Tu, Baltazzàr, dammene l'interpretazione, poiché nessuno dei sapienti del mio regno fu in grado di spiegarmelo; tu invece lo puoi, perché lo spirito degli dèi santi è in te!". (Daniele 4, 15)
Allora Daniele, soprannominato Baltazzàr, rimase come interdetto per un po' di tempo, poiché i suoi pensieri lo turbavano. Ma il re gli disse: "Baltazzàr, non ti spaventi l'interpretazione del sogno!". Baltazzàr rispose: "Signore mio, il sogno sia per coloro che ti odiano e la sua interpretazione per i tuoi nemici! (Daniele 4, 16)
questa è l'interpretazione, o re, e questo è il decreto dell'Altissimo riguardo al mio signore il re: (Daniele 4, 21)