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Pietro si alzò e partì con loro. Quando giunse, lo condussero al piano superiore e si presentarono a lui tutte le vedove che piangevano e gli mostravano le tuniche e le vesti che Gazzella faceva quando era ancora con loro. (Atti degli Apostoli 9, 39)
E chiamavano Bàrnaba Zeus e Paolo Ermes, poiché era il più eloquente. (Atti degli Apostoli 14, 12)
Intanto il sacerdote di Zeus, il cui tempio si trovava alle porte della città, condusse dei tori inghirlandati presso le porte e voleva offrire un sacrificio insieme con la folla. (Atti degli Apostoli 14, 13)
"Uomini, perché fate queste cose? Anche noi siamo esseri umani come voi, con le vostre debolezze, e vi predichiamo di convertirvi da queste cose vane al Dio vivente, che ha fatto il cielo e la terra, il mare e tutto ciò che in essi si trova. (Atti degli Apostoli 14, 15)
e predicano usanze che non possiamo accogliere né praticare, poiché siamo Romani". (Atti degli Apostoli 16, 21)
Se dunque Demetrio e gli artigiani che sono con lui hanno accuse a carico di qualcuno, per questo si fanno le udienze nel foro e ci stanno i proconsoli: presenti dunque ciascuno le sue accuse. (Atti degli Apostoli 19, 38)
Essi, sentendolo, glorificavano Dio. Poi gli dissero: "Vedi, o fratello, quante migliaia di Giudei hanno abbracciato la fede, e tutti sono zelanti osservatori della legge. (Atti degli Apostoli 21, 20)
"Io sono un giudeo, nato a Tarso, in Cilicia, ma educato in questa città, istruito ai piedi di Gamaliele, nella rigorosa osservanza della legge dei padri, pieno di zelo per Dio, come lo siete voi tutti oggi. (Atti degli Apostoli 22, 3)
Il giorno dopo Agrippa e Berenice vennero con grande pompa e, quando furono entrati nella sala delle udienze con i tribuni e i personaggi eminenti della città, Festo comandò di condurre Paolo. (Atti degli Apostoli 25, 23)
e scambiarono la gloria di Dio incorruttibile con le sembianze di uomo corruttibile, di volatili, di quadrupedi, di serpenti. (Romani 1, 23)
Infatti, quando eravamo ancora senza forze, Cristo, al tempo stabilito, morì per gli empi. (Romani 5, 6)
Penso infatti che le sofferenze del tempo presente non hanno un valore proporzionato alla gloria che si manifesterà in noi. (Romani 8, 18)