Mosaico decorativo

1. Alla mattina per tempo Làbano si alzò, baciò i figli e le figlie e li benedisse. Poi partì e ritornò a casa.

1. Jacob quoque abiit itinere quo cœperat fueruntque ei obviam angeli Dei

2. Mentre Giacobbe continuava il viaggio, gli si fecero incontro gli angeli di Dio.

2. quos cum vidisset ait castra Dei sunt hæc et appellavit nomen loci illius Manaim id est Castra

3. Giacobbe al vederli disse: «Questo è l'accampamento di Dio» e chiamò quel luogo Macanaim.

3. misit autem et nuntios ante se ad Esau fratrem suum in terram Seir regionis Edom

4. Poi Giacobbe mandò avanti a sé alcuni messaggeri al fratello Esaù, nel paese di Seir, la campagna di Edom.

4. præcepitque eis dicens sic loquimini domino meo Esau hæc dicit frater tuus Jacob apud Laban peregrinatus sum et fui usque in præsentem diem

5. Diede loro questo comando: «Direte al mio signore Esaù: Dice il tuo servo Giacobbe: Sono stato forestiero presso Làbano e vi sono restato fino ad ora.

5. habeo boves et asinos oves et servos atque ancillas mittoque nunc legationem ad dominum meum ut inveniam gratiam in conspectu tuo

6. Sono venuto in possesso di buoi, asini e greggi, di schiavi e schiave. Ho mandato ad informarne il mio signore, per trovare grazia ai suoi occhi».

6. reversi sunt nuntii ad Jacob dicentes venimus ad Esau fratrem tuum et ecce properat in occursum tibi cum quadringentis viris

7. I messaggeri tornarono da Giacobbe, dicendo: «Siamo stati da tuo fratello Esaù; ora egli stesso sta venendoti incontro e ha con sé quattrocento uomini».

7. timuit Jacob valde et perterritus divisit populum qui secum erat greges quoque et oves et boves et camelos in duas turmas

8. Giacobbe si spaventò molto e si sentì angosciato; allora divise in due accampamenti la gente che era con lui, il gregge, gli armenti e i cammelli.

8. dicens si venerit Esau ad unam turmam et percusserit eam alia turma quæ reliqua est salvabitur

9. Pensò infatti: «Se Esaù raggiunge un accampamento e lo batte, l'altro accampamento si salverà».

9. dixitque Jacob Deus patris mei Abraham et Deus patris mei Isaac Domine qui dixisti mihi revertere in terram tuam et in locum nativitatis tuæ et benefaciam tibi

10. Poi Giacobbe disse: «Dio del mio padre Abramo e Dio del mio padre Isacco, Signore, che mi hai detto: Ritorna al tuo paese, nella tua patria e io ti farò del bene,

10. minor sum cunctis miserationibus et veritate quam explesti servo tuo in baculo meo transivi Jordanem istum et nunc cum duabus turmis regredior

11. io sono indegno di tutta la benevolenza e di tutta la fedeltà che hai usato verso il tuo servo. Con il mio bastone soltanto avevo passato questo Giordano e ora sono divenuto tale da formare due accampamenti.

11. erue me de manu fratris mei de manu Esau quia valde eum timeo ne forte veniens percutiat matrem cum filiis

12. Salvami dalla mano del mio fratello Esaù, perché io ho paura di lui: egli non arrivi e colpisca me e tutti, madre e bambini!

12. tu locutus es quod bene mihi faceres et dilatares semen meum sicut harenam maris quæ præ multitudine numerari non potest

13. Eppure tu hai detto: Ti farò del bene e renderò la tua discendenza come la sabbia del mare, tanto numerosa che non si può contare».

13. cumque dormisset ibi nocte illa separavit de his quæ habebat munera Esau fratri suo

14. Giacobbe rimase in quel luogo a passare la notte. Poi prese, di ciò che gli capitava tra mano, di che fare un dono al fratello Esaù:

14. capras ducentas hircos viginti oves ducentas arietes viginti

15. duecento capre e venti capri, duecento pecore e venti montoni,

15. camelos fetas cum pullis suis triginta vaccas quadraginta et tauros viginti asinas viginti et pullos earum decem

16. trenta cammelle allattanti con i loro piccoli, quaranta giovenche e dieci torelli, venti asine e dieci asinelli.

16. et misit per manus servorum suorum singulos seorsum greges dixitque pueris suis antecedite me et sit spatium inter gregem et gregem

17. Egli affidò ai suoi servi i singoli branchi separatamente e disse loro: «Passate davanti a me e lasciate un certo spazio tra un branco e l'altro».

17. et præcepit priori dicens si obvium habueris Esau fratrem meum et interrogaverit te cujus es et quo vadis et cujus sunt ista quæ sequeris

18. Diede questo ordine al primo: «Quando ti incontrerà Esaù, mio fratello, e ti domanderà: Di chi sei tu? Dove vai? Di chi sono questi animali che ti camminano davanti?,

18. respondebis servi tui Jacob munera misit domino meo Esau ipse quoque post nos venit

19. tu risponderai: Del tuo fratello Giacobbe: è un dono inviato al mio signore Esaù; ecco egli stesso ci segue».

19. similiter mandata dedit secundo ac tertio et cunctis qui sequebantur greges dicens hisdem verbis loquimini ad Esau cum inveneritis eum

20. Lo stesso ordine diede anche al secondo e anche al terzo e a quanti seguivano i branchi: «Queste parole voi rivolgerete ad Esaù quando lo troverete;

20. et addetis ipse quoque servus tuus Jacob iter nostrum insequitur dixit enim placabo illum muneribus quæ præcedunt et postea videbo forsitan propitiabitur mihi

21. gli direte: Anche il tuo servo Giacobbe ci segue». Pensava infatti: «Lo placherò con il dono che mi precede e in seguito mi presenterò a lui; forse mi accoglierà con benevolenza».

21. præcesserunt itaque munera ante eum ipse vero mansit nocte illa in Castris

22. Così il dono passò prima di lui, mentr'egli trascorse quella notte nell'accampamento.

22. cumque mature surrexisset tulit duas uxores suas et totidem famulas cum undecim filiis et transivit vadum Jaboc

23. Durante quella notte egli si alzò, prese le due mogli, le due schiave, i suoi undici figli e passò il guado dello Iabbok.

23. transductisque omnibus quæ ad se pertinebant

24. Li prese, fece loro passare il torrente e fece passare anche tutti i suoi averi.

24. remansit solus et ecce vir luctabatur cum eo usque mane

25. Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell'aurora.

25. qui cum videret quod eum superare non posset tetigit nervum femoris ejus et statim emarcuit

26. Vedendo che non riusciva a vincerlo, lo colpì all'articolazione del femore e l'articolazione del femore di Giacobbe si slogò, mentre continuava a lottare con lui.

26. dixitque ad eum dimitte me jam enim ascendit aurora respondit non dimittam te nisi benedixeris mihi

27. Quegli disse: «Lasciami andare, perché è spuntata l'aurora». Giacobbe rispose: «Non ti lascerò, se non mi avrai benedetto!».

27. ait ergo quod nomen est tibi respondit Jacob

28. Gli domandò: «Come ti chiami?». Rispose: «Giacobbe».

28. at ille nequaquam inquit Jacob appellabitur nomen tuum sed Israël quoniam si contra Deum fortis fuisti quanto magis contra homines prævalebis

29. Riprese: «Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!».

29. interrogavit eum Jacob dic mihi quo appellaris nomine respondit cur quæris nomen meum et benedixit ei in eodem loco

30. Giacobbe allora gli chiese: «Dimmi il tuo nome». Gli rispose: «Perché mi chiedi il nome?». E qui lo benedisse.

30. vocavitque Jacob nomen loci illius Phanuhel dicens vidi Deum facie ad faciem et salva facta est anima mea

31. Allora Giacobbe chiamò quel luogo Penuel «Perché - disse - ho visto Dio faccia a faccia, eppure la mia vita è rimasta salva».

31. ortusque est ei statim sol postquam transgressus est Phanuhel ipse vero claudicabat pede

32. Spuntava il sole, quando Giacobbe passò Penuel e zoppicava all'anca.

32. quam ob causam non comedunt filii Israël nervum qui emarcuit in femore Jacob usque in præsentem diem eo quod tetigerit nervum femoris ejus et obstipuerit

33. Per questo gli Israeliti, fino ad oggi, non mangiano il nervo sciatico, che è sopra l'articolazione del femore, perché quegli aveva colpito l'articolazione del femore di Giacobbe nel nervo sciatico.

33.



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