Löydetty 3658 Tulokset: Ritorno Della Proprietà
Dopo averla letta, domandò a Paolo di quale provincia fosse e, saputo che era della Cilicia, disse: (Atti degli Apostoli 23, 34)
Abbiamo scoperto che quest'uomo è una peste, fomenta continue rivolte tra tutti i Giudei che sono nel mondo ed è capo della setta dei Nazorei. (Atti degli Apostoli 24, 5)
Furono dei Giudei della provincia d'Asia a trovarmi, e loro dovrebbero comparire qui davanti a te ad accusarmi, se hanno qualche cosa contro di me; (Atti degli Apostoli 24, 19)
se non questa sola frase che gridai stando in mezzo a loro: A motivo della risurrezione dei morti io vengo giudicato oggi davanti a voi!». (Atti degli Apostoli 24, 21)
Dopo alcuni giorni Felice arrivò in compagnia della moglie Drusilla, che era giudea; fatto chiamare Paolo, lo ascoltava intorno alla fede in Cristo Gesù. (Atti degli Apostoli 24, 24)
essi sanno pure da tempo, se vogliono renderne testimonianza, che, come fariseo, sono vissuto nella setta più rigida della nostra religione. (Atti degli Apostoli 26, 5)
Ed ora mi trovo sotto processo a causa della speranza nella promessa fatta da Dio ai nostri padri, (Atti degli Apostoli 26, 6)
ma prima a quelli di Damasco, poi a quelli di Gerusalemme e in tutta la regione della Giudea e infine ai pagani, predicavo di convertirsi e di rivolgersi a Dio, comportandosi in maniera degna della conversione. (Atti degli Apostoli 26, 20)
Quando fu deciso che ci imbarcassimo per l'Italia, consegnarono Paolo, insieme ad alcuni altri prigionieri, a un centurione di nome Giulio della coorte Augusta. (Atti degli Apostoli 27, 1)
Salimmo su una nave di Adramitto, che stava per partire verso i porti della provincia d'Asia e salpammo, avendo con noi Aristarco, un Macèdone di Tessalonica. (Atti degli Apostoli 27, 2)
e, attraversato il mare della Cilicia e della Panfilia, giungemmo a Mira di Licia. (Atti degli Apostoli 27, 5)
Il centurione però dava più ascolto al pilota e al capitano della nave che alle parole di Paolo. (Atti degli Apostoli 27, 11)