Löydetty 3584 Tulokset: Rinnovamento Della Mente
Datele del frutto delle sue mani e le sue stesse opere la lodino alle porte della città. (Proverbi 31, 31)
Pensavo e dicevo fra me: «Ecco, io ho avuto una sapienza superiore e più vasta di quella che ebbero quanti regnarono prima di me in Gerusalemme. La mia mente ha curato molto la sapienza e la scienza». (Qoelet (Ecclesiaste) 1, 16)
Del riso ho detto: «Follia!» e della gioia: «A che giova?». (Qoelet (Ecclesiaste) 2, 2)
Ho voluto soddisfare il mio corpo con il vino, con la pretesa di dedicarmi con la mente alla sapienza e di darmi alla follia, finché non scoprissi che cosa convenga agli uomini compiere sotto il cielo, nei giorni contati della loro vita. (Qoelet (Ecclesiaste) 2, 3)
Mi sono accorto che il vantaggio della sapienza sulla stoltezza è il vantaggio della luce sulle tenebre: (Qoelet (Ecclesiaste) 2, 13)
Ma ho anche notato che sotto il sole al posto del diritto c'è l'iniquità e al posto della giustizia c'è l'empietà. (Qoelet (Ecclesiaste) 3, 16)
Chi sa se il soffio vitale dell'uomo salga in alto e se quello della bestia scenda in basso nella terra? (Qoelet (Ecclesiaste) 3, 21)
Egli non penserà infatti molto ai giorni della sua vita, poiché Dio lo tiene occupato con la gioia del suo cuore. (Qoelet (Ecclesiaste) 5, 19)
Chi sa quel che all'uomo convenga durante la vita, nei brevi giorni della sua vana esistenza che egli trascorre come un'ombra? Chi può indicare all'uomo cosa avverrà dopo di lui sotto il sole? (Qoelet (Ecclesiaste) 6, 12)
Un buon nome è preferibile all'unguento profumato e il giorno della morte al giorno della nascita. (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 1)
perché si sta all'ombra della saggezza come si sta all'ombra del denaro e il profitto della saggezza fa vivere chi la possiede. (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 12)
Tutto ho visto nei giorni della mia vanità: perire il giusto nonostante la sua giustizia, vivere a lungo l'empio nonostante la sua iniquità. (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 15)