Löydetty 1751 Tulokset: Nuovo Uomo
Un uomo di nome Anania con la moglie Saffira vendette un suo podere (Atti degli Apostoli 5, 1)
«Vi avevamo espressamente ordinato di non insegnare più nel nome di costui, ed ecco voi avete riempito Gerusalemme della vostra dottrina e volete far ricadere su di noi il sangue di quell'uomo». (Atti degli Apostoli 5, 28)
Piacque questa proposta a tutto il gruppo ed elessero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timòne, Parmenàs e Nicola, un proselito di Antiochia. (Atti degli Apostoli 6, 5)
Ma l'Altissimo non abita in costruzioni fatte da mano d'uomo, come dice il Profeta: (Atti degli Apostoli 7, 48)
e disse: «Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio». (Atti degli Apostoli 7, 56)
e ha visto in visione un uomo, di nome Anania, venire e imporgli le mani perché ricuperi la vista». (Atti degli Apostoli 9, 12)
Rispose Anania: «Signore, riguardo a quest'uomo ho udito da molti tutto il male che ha fatto ai tuoi fedeli in Gerusalemme. (Atti degli Apostoli 9, 13)
Qui trovò un uomo di nome Enea, che da otto anni giaceva su un lettuccio ed era paralitico. (Atti degli Apostoli 9, 33)
C'era in Cesarèa un uomo di nome Cornelio, centurione della coorte Italica, (Atti degli Apostoli 10, 1)
uomo pio e timorato di Dio con tutta la sua famiglia; faceva molte elemosine al popolo e pregava sempre Dio. (Atti degli Apostoli 10, 2)
E la voce di nuovo a lui: «Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo più profano». (Atti degli Apostoli 10, 15)
Risposero: «Il centurione Cornelio, uomo giusto e timorato di Dio, stimato da tutto il popolo dei Giudei, è stato avvertito da un angelo santo di invitarti nella sua casa, per ascoltare ciò che hai da dirgli». (Atti degli Apostoli 10, 22)