Löydetty 1515 Tulokset: Mar
Il dissenso fu tale che si separarono l'uno dall'altro; Barnaba, prendendo con sé Marco, s'imbarcò per Cipro. (Atti degli Apostoli 15, 39)
Allora i fratelli fecero partire subito Paolo per la strada verso il mare, mentre Sila e Timòteo rimasero in città. (Atti degli Apostoli 17, 14)
Ma alcuni aderirono a lui e divennero credenti, fra questi anche Dionigi membro dell'Areòpago, una donna di nome Dàmaris e altri con loro. (Atti degli Apostoli 17, 34)
Questi lo pregavano di fermarsi più a lungo, ma non acconsentì. (Atti degli Apostoli 18, 20)
All'udire ciò s'infiammarono d'ira e si misero a gridare: «Grande è l'Artèmide degli Efesini!». (Atti degli Apostoli 19, 28)
Alla fine il cancelliere riuscì a calmare la folla e disse: «Cittadini di Efeso, chi fra gli uomini non sa che la città di Efeso è custode del tempio della grande Artèmide e della sua statua caduta dal cielo? (Atti degli Apostoli 19, 35)
Appena cessato il tumulto, Paolo mandò a chiamare i discepoli e, dopo averli incoraggiati, li salutò e si mise in viaggio per la Macedonia. (Atti degli Apostoli 20, 1)
Da Milèto mandò a chiamare subito ad Efeso gli anziani della Chiesa. (Atti degli Apostoli 20, 17)
Il centurione lo prese e lo condusse dal tribuno dicendo: «Il prigioniero Paolo mi ha fatto chiamare e mi ha detto di condurre da te questo giovanetto, perché ha da dirti qualche cosa». (Atti degli Apostoli 23, 18)
Rispose: «I Giudei si sono messi d'accordo per chiederti di condurre domani Paolo nel sinedrio, col pretesto di informarsi più accuratamente nei suoi riguardi. (Atti degli Apostoli 23, 20)
Fece poi chiamare due dei centurioni e disse: «Preparate duecento soldati per andare a Cesarèa insieme con settanta cavalieri e duecento lancieri, tre ore dopo il tramonto. (Atti degli Apostoli 23, 23)
Dopo alcuni giorni Felice arrivò in compagnia della moglie Drusilla, che era giudea; fatto chiamare Paolo, lo ascoltava intorno alla fede in Cristo Gesù. (Atti degli Apostoli 24, 24)