Mosaico decorativo

Löydetty 788 Tulokset: Giuseppe D'Egitto

  • Ci ricordiamo dei pesci che mangiavamo in Egitto gratuitamente, dei cocomeri, dei meloni, dei porri, delle cipolle e dell'aglio. (Numeri 11, 5)

  • Dirai al popolo: Santificatevi per domani e mangerete carne, perché avete pianto agli orecchi del Signore, dicendo: Chi ci farà mangiare carne? Stavamo così bene in Egitto! Ebbene il Signore vi darà carne e voi ne mangerete. (Numeri 11, 18)

  • ma per un mese intero, finché vi esca dalle narici e vi venga a noia, perché avete respinto il Signore che è in mezzo a voi e avete pianto davanti a lui, dicendo: Perché siamo usciti dall'Egitto?». (Numeri 11, 20)

  • per la tribù di Issacar, Igheal figlio di Giuseppe; per la tribù di Efraim, (Numeri 13, 7)

  • per la tribù di Giuseppe, cioè per la tribù di Manàsse, Gaddi figlio di Susi; (Numeri 13, 11)

  • Salirono attraverso il Negheb e andarono fino a Ebron, dove erano Achiman, Sesai e Talmai, figli di Anak. Ora Ebron era stata edificata sette anni prima di Tanis in Egitto. (Numeri 13, 22)

  • Tutti gli Israeliti mormoravano contro Mosè e contro Aronne e tutta la comunità disse loro: «Oh! fossimo morti nel paese d'Egitto o fossimo morti in questo deserto! (Numeri 14, 2)

  • E perché il Signore ci conduce in quel paese per cadere di spada? Le nostre mogli e i nostri bambini saranno preda. Non sarebbe meglio per noi tornare in Egitto?». (Numeri 14, 3)

  • Si dissero l'un l'altro: «Diamoci un capo e torniamo in Egitto». (Numeri 14, 4)

  • Perdona l'iniquità di questo popolo, secondo la grandezza della tua bontà, così come hai perdonato a questo popolo dall'Egitto fin qui». (Numeri 14, 19)

  • tutti quegli uomini che hanno visto la mia gloria e i prodigi compiuti da me in Egitto e nel deserto e tuttavia mi hanno messo alla prova gia dieci volte e non hanno obbedito alla mia voce, (Numeri 14, 22)

  • Io sono il Signore vostro Dio, che vi ho fatti uscire dal paese di Egitto per essere il vostro Dio. Io sono il Signore vostro Dio». (Numeri 15, 41)


"A cada vitória sobre o pecado corresponde um grau de glória eterna". São Padre Pio de Pietrelcina