Löydetty 965 Tulokset: Giuda e Simeone

  • Al tempo in cui governavano i giudici, ci fu nel paese una carestia e un uomo di Betlemme di Giuda emigrò nella campagna di Moab, con la moglie e i suoi due figli. (Rut 1, 1)

  • Quest'uomo si chiamava Elimèlech, sua moglie Noemi e i suoi due figli Maclon e Chilion; erano Efratei di Betlemme di Giuda. Giunti nella campagna di Moab, vi si stabilirono. (Rut 1, 2)

  • Partì dunque con le due nuore da quel luogo e mentre era in cammino per tornare nel paese di Giuda (Rut 1, 7)

  • La tua casa sia come la casa di Perez, che Tamar partorì a Giuda, grazie alla posterità che il Signore ti darà da questa giovane!». (Rut 4, 12)

  • Saul li passò in rassegna a Bèzek e risultarono trecentomila Israeliti e trentamila di Giuda. (Samuele 1 11, 8)

  • Saul convocò il popolo e passò in rassegna le truppe in Telaìm: erano duecentomila fanti e diecimila uomini di Giuda. (Samuele 1 15, 4)

  • I Filistei radunarono di nuovo l'esercito per la guerra e si ammassarono a Soco di Giuda e si accamparono tra Soco e Azeka, a Efes-Dammìm. (Samuele 1 17, 1)

  • Davide era figlio di un Efratita da Betlemme di Giuda chiamato Iesse, che aveva otto figli. Al tempo di Saul, quest'uomo era anziano e avanti negli anni. (Samuele 1 17, 12)

  • Si levarono allora gli uomini d'Israele e di Giuda alzando il grido di guerra e inseguirono i Filistei fin presso Gat e fino alle porte di Ekron. I Filistei caddero e lasciarono i loro cadaveri lungo la via fino a Saaràim, fino a Gat e fino ad Ekron. (Samuele 1 17, 52)

  • Ma tutto Israele e Giuda amavano Davide, perché egli si muoveva alla loro testa. (Samuele 1 18, 16)

  • Il profeta Gad disse a Davide: «Non restare più in questo rifugio. Parti e và nel paese di Giuda». Davide partì e andò nella foresta di Cheret. (Samuele 1 22, 5)

  • Ma gli uomini di Davide gli dissero: «Ecco, noi abbiamo gia da temere qui in Giuda, tanto più se andremo a Keila contro le forze dei Filistei». (Samuele 1 23, 3)


“O Senhor se comunica conosco à medida que nos libertamos do nosso apego aos sentidos, que sacrificamos nossa vontade própria e que edificamos nossa vida na humildade.” São Padre Pio de Pietrelcina