Löydetty 1333 Tulokset: Festa Delle Luci
Il cuore dei saggi è in una casa in lutto e il cuore degli stolti in una casa in festa. (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 4)
Mi son applicato di nuovo a conoscere e indagare e cercare la sapienza e il perché delle cose e a conoscere che la malvagità è follia e la stoltezza pazzia. (Qoelet (Ecclesiaste) 7, 25)
Chi è come il saggio? Chi conosce la spiegazione delle cose? La sapienza dell'uomo ne rischiara il volto, ne cambia la durezza del viso. (Qoelet (Ecclesiaste) 8, 1)
Le parole calme dei saggi si ascoltano più delle grida di chi domina fra i pazzi. (Qoelet (Ecclesiaste) 9, 17)
Per negligenza il soffitto crolla e per l'inerzia delle mani piove in casa. (Qoelet (Ecclesiaste) 10, 18)
quando si avrà paura delle alture e degli spauracchi della strada; quando fiorirà il mandorlo e la locusta si trascinerà a stento e il cappero non avrà più effetto, poiché l'uomo se ne va nella dimora eterna e le piangenti si aggirano per la strada; (Qoelet (Ecclesiaste) 12, 5)
Vanità delle vanità, dice Qoèlet, tutto è vanità. (Qoelet (Ecclesiaste) 12, 8)
Non state a guardare che sono bruna, poiché mi ha abbronzato il sole. I figli di mia madre si sono sdegnati con me: mi hanno messo a guardia delle vigne; la mia vigna, la mia, non l'ho custodita. (Cantico dei Cantici 1, 6)
Io sono un narciso di Saron, un giglio delle valli. (Cantico dei Cantici 2, 1)
Le sue colonne le ha fatte d'argento, d'oro la sua spalliera; il suo seggio di porpora, il centro è un ricamo d'amore delle fanciulle di Gerusalemme. (Cantico dei Cantici 3, 10)
Uscite figlie di Sion, guardate il re Salomone con la corona che gli pose sua madre, nel giorno delle sue nozze, nel giorno della gioia del suo cuore. (Cantico dei Cantici 3, 11)
Le tue labbra stillano miele vergine, o sposa, c'è miele e latte sotto la tua lingua e il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano. (Cantico dei Cantici 4, 11)