Löydetty 1781 Tulokset: Dedizione Dell'altare
Un certo Alcimo, che era stato prima sommo sacerdote, ma che si era volontariamente contaminato nei giorni della secessione, accorgendosi che per nessun verso si apriva a lui una via di salvezza né ulteriore accesso al sacro altare, (Maccabei 2 14, 3)
Quando seppero della venuta di Nicànore e dell'aggressione dei pagani, i Giudei cosparsi di polvere, elevarono suppliche a colui che ha stabilito il suo popolo per i secoli e che con segni palesi sempre protegge la sua porzione. (Maccabei 2 14, 15)
ma egli, stendendo la destra contro il tempio, giurò: «Se non mi consegnerete Giuda in catene, farò di questa dimora di Dio una piazza pulita, abbatterò dalle fondamenta l'altare e innalzerò qui uno splendido tempio a Dioniso». (Maccabei 2 14, 33)
Quando vi giunse, chiamò a raccolta tutti i connazionali e i sacerdoti davanti all'altare: sostando in mezzo a loro mandò a chiamare quelli dell'Acra (Maccabei 2 15, 31)
e mostrò loro la testa dell'empio Nicànore e la mano che quel bestemmiatore aveva steso contro la sacra dimora dell'Onnipotente pronunciando parole orgogliose. (Maccabei 2 15, 32)
Fece poi appendere la testa di Nicànore all'Acra alla vista di tutti, perché fosse segno manifesto dell'aiuto di Dio. (Maccabei 2 15, 35)
perché il suo possesso è preferibile a quello dell'argento e il suo provento a quello dell'oro. (Proverbi 3, 14)
mangiano il pane dell'empietà e bevono il vino della violenza. (Proverbi 4, 17)
La strada dei giusti è come la luce dell'alba, che aumenta lo splendore fino al meriggio. (Proverbi 4, 18)
Stillano miele le labbra di una straniera e più viscida dell'olio è la sua bocca; (Proverbi 5, 3)
Poiché gli occhi del Signore osservano le vie dell'uomo ed egli vede tutti i suoi sentieri. (Proverbi 5, 21)
«A voi, uomini, io mi rivolgo, ai figli dell'uomo è diretta la mia voce. (Proverbi 8, 4)