Löydetty 11176 Tulokset: Cè
Il carceriere si svegliò e vedendo aperte le porte della prigione, tirò fuori la spada per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti. (Atti degli Apostoli 16, 27)
Egli li prese allora in disparte a quella medesima ora della notte, ne lavò le piaghe e subito si fece battezzare con tutti i suoi; (Atti degli Apostoli 16, 33)
poi li fece salire in casa, apparecchiò la tavola e fu pieno di gioia insieme a tutti i suoi per avere creduto in Dio. (Atti degli Apostoli 16, 34)
Il carceriere annunziò a Paolo questo messaggio: «I magistrati hanno ordinato di lasciarvi andare! Potete dunque uscire e andarvene in pace». (Atti degli Apostoli 16, 36)
Ma Paolo disse alle guardie: «Ci hanno percosso in pubblico e senza processo, sebbene siamo cittadini romani, e ci hanno gettati in prigione; e ora ci fanno uscire di nascosto? No davvero! Vengano di persona a condurci fuori!». (Atti degli Apostoli 16, 37)
vennero e si scusarono con loro; poi li fecero uscire e li pregarono di partire dalla città. (Atti degli Apostoli 16, 39)
spiegandole e dimostrando che il Cristo doveva morire e risuscitare dai morti; il Cristo, diceva, è quel Gesù che io vi annunzio. (Atti degli Apostoli 17, 3)
Ma i Giudei, ingelositi, trassero dalla loro parte alcuni pessimi individui di piazza e, radunata gente, mettevano in subbuglio la città. Presentatisi alla casa di Giasone, cercavano Paolo e Sila per condurli davanti al popolo. (Atti degli Apostoli 17, 5)
Ma i fratelli subito, durante la notte, fecero partire Paolo e Sila verso Berèa. Giunti colà entrarono nella sinagoga dei Giudei. (Atti degli Apostoli 17, 10)
Allora i fratelli fecero partire subito Paolo per la strada verso il mare, mentre Sila e Timòteo rimasero in città. (Atti degli Apostoli 17, 14)
Anche certi filosofi epicurei e stoici discutevano con lui e alcuni dicevano: «Che cosa vorrà mai insegnare questo ciarlatano?». E altri: «Sembra essere un annunciatore di divinità straniere» poiché annunziava Gesù e la risurrezione. (Atti degli Apostoli 17, 18)
Cose strane per vero ci metti negli orecchi; desideriamo dunque conoscere di che cosa si tratta». (Atti degli Apostoli 17, 20)