Löydetty 4250 Tulokset: Tempo Della Fine
All'angelo della Chiesa che è a Èfeso scrivi: "Così parla Colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d'oro. (Apocalisse 2, 1)
Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese. Al vincitore darò da mangiare dall'albero della vita, che sta nel paradiso di Dio". (Apocalisse 2, 7)
All'angelo della Chiesa che è a Smirne scrivi: "Così parla il Primo e l'Ultimo, che era morto ed è tornato alla vita. (Apocalisse 2, 8)
Non temere ciò che stai per soffrire: ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in carcere per mettervi alla prova, e avrete una tribolazione per dieci giorni. Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita. (Apocalisse 2, 10)
All'angelo della Chiesa che è a Pèrgamo scrivi: "Così parla Colui che ha la spada affilata a due tagli. (Apocalisse 2, 12)
So che abiti dove Satana ha il suo trono; tuttavia tu tieni saldo il mio nome e non hai rinnegato la mia fede neppure al tempo in cui Antìpa, il mio fedele testimone, fu messo a morte nella vostra città, dimora di Satana. (Apocalisse 2, 13)
Ma ho da rimproverarti alcune cose: presso di te hai seguaci della dottrina di Balaam, il quale insegnava a Balak a provocare la caduta dei figli d'Israele, spingendoli a mangiare carni immolate agli idoli e ad abbandonarsi alla prostituzione. (Apocalisse 2, 14)
Convèrtiti dunque; altrimenti verrò presto da te e combatterò contro di loro con la spada della mia bocca. (Apocalisse 2, 16)
All'angelo della Chiesa che è a Tiàtira scrivi: "Così parla il Figlio di Dio, Colui che ha gli occhi fiammeggianti come fuoco e i piedi simili a bronzo splendente. (Apocalisse 2, 18)
Io le ho dato tempo per convertirsi, ma lei non vuole convertirsi dalla sua prostituzione. (Apocalisse 2, 21)
Al vincitore che custodisce sino alla fine le mie opere darò autorità sopra le nazioni: (Apocalisse 2, 26)
All'angelo della Chiesa che è a Sardi scrivi: "Così parla Colui che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle. Conosco le tue opere; ti si crede vivo, e sei morto. (Apocalisse 3, 1)