Löydetty 338 Tulokset: Suicidio Di Saul
Rispose Giònata a Saul, suo padre: "Perché deve morire? Che cosa ha fatto?". (Samuele 1 20, 32)
Saul afferrò la lancia contro di lui per colpirlo e Giònata capì che suo padre aveva ormai deciso di uccidere Davide. (Samuele 1 20, 33)
Ma era là in quel giorno uno dei ministri di Saul, trattenuto presso il Signore, di nome Doeg, Edomita, capo dei pastori di Saul. (Samuele 1 21, 8)
Quel giorno Davide si alzò e si allontanò da Saul e giunse da Achis, re di Gat. (Samuele 1 21, 11)
I ministri di Achis gli dissero: "Non è costui Davide, il re del paese? Non cantavano a lui tra le danze dicendo: "Ha ucciso Saul i suoi mille e Davide i suoi diecimila"?". (Samuele 1 21, 12)
Saul venne a sapere che era stato avvistato Davide con gli uomini che erano con lui. Saul era seduto a Gàbaa, sotto il tamerisco sull'altura, con la lancia in mano e i ministri intorno. (Samuele 1 22, 6)
Saul disse allora ai ministri che gli stavano intorno: "Ascoltate, voi Beniaminiti. Il figlio di Iesse darà forse a tutti voi campi e vigne, vi farà tutti comandanti di migliaia e comandanti di centinaia (Samuele 1 22, 7)
Rispose Doeg l'Edomita, che stava tra i ministri di Saul: "Ho visto il figlio di Iesse. È venuto a Nob da Achimèlec, figlio di Achitùb, (Samuele 1 22, 9)
Disse Saul: "Ascolta, figlio di Achitùb". Rispose: "Eccomi, mio signore". (Samuele 1 22, 12)
Saul gli disse: "Perché vi siete accordati contro di me, tu e il figlio di Iesse, dal momento che gli hai dato pane e spada e hai consultato Dio per lui, perché insorgesse contro di me insidiandomi, come avviene oggi?". (Samuele 1 22, 13)
Ebiatàr narrò a Davide che Saul aveva trucidato i sacerdoti del Signore. (Samuele 1 22, 21)
Davide rispose a Ebiatàr: "Quel giorno sapevo, data la presenza di Doeg l'Edomita, che avrebbe riferito tutto a Saul. Io mi sono scagliato contro tutte le vite della casa di tuo padre. (Samuele 1 22, 22)