Löydetty 74 Tulokset: Ieu
Visto ciò, Acazia, re di Giuda, fuggì per la strada di Bet-Gan; Ieu l'inseguì e ordinò: "Colpite anche lui!". Lo colpirono sul carro nella salita di Gur, nelle vicinanze di Ibleàm. Egli fuggì a Meghiddo, dove morì. (Re 2 9, 27)
Ieu arrivò a Izreèl. Appena lo seppe, Gezabele si truccò gli occhi con stibio, si ornò il capo e si affacciò alla finestra. (Re 2 9, 30)
Mentre Ieu arrivava alla porta, gli domandò: "Tutto bene, Zimrì, assassino del suo signore?". (Re 2 9, 31)
Ieu alzò lo sguardo verso la finestra e disse: "Chi è con me? Chi?". Due o tre cortigiani si affacciarono a guardarlo. (Re 2 9, 32)
Poi Ieu entrò, mangiò e bevve; alla fine ordinò: "Andate a vedere quella maledetta e seppellitela, perché era figlia di re". (Re 2 9, 34)
Tornati, riferirono il fatto a Ieu, che disse: "È la parola del Signore, che aveva detto per mezzo del suo servo Elia, il Tisbita: "Nel campo di Izreèl i cani divoreranno la carne di Gezabele. (Re 2 9, 36)
Acab aveva settanta figli a Samaria. Ieu scrisse lettere e le inviò a Samaria ai capi di Izreèl, agli anziani e ai tutori dei figli di Acab. In esse diceva: (Re 2 10, 1)
Il maggiordomo, il prefetto della città, gli anziani e i tutori mandarono a Ieu questo messaggio: "Noi siamo tuoi servi; noi faremo quanto ci ordinerai. Non faremo re nessuno; fa' quanto ti piace". (Re 2 10, 5)
Ieu scrisse loro una seconda lettera, dicendo: "Se siete dalla mia parte e se obbedite alla mia parola, prendete le teste dei figli del vostro signore e presentatevi a me domani a quest'ora a Izreèl". I figli del re erano settanta; vivevano con i grandi della città, che li allevavano. (Re 2 10, 6)
Si presentò un messaggero che riferì a Ieu: "Hanno portato le teste dei figli del re". Egli disse: "Ponetele in due mucchi alla soglia della porta fino al mattino". (Re 2 10, 8)
Ieu colpì poi tutti i superstiti della casa di Acab a Izreèl, tutti i suoi grandi, i suoi amici e i suoi sacerdoti, fino a non lasciargli alcun superstite. (Re 2 10, 11)
Ieu trovò i fratelli di Acazia, re di Giuda. Egli domandò: "Voi, chi siete?". Risposero: "Siamo fratelli di Acazia; siamo scesi per salutare i figli del re e i figli della regina madre". (Re 2 10, 13)