Löydetty 192 Tulokset: Chiamò
L'angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta (Genesi 22, 15)
Abimèlec chiamò Isacco e disse: "Sicuramente ella è tua moglie. E perché tu hai detto: "È mia sorella"?". Gli rispose Isacco: "Perché mi son detto: che io non abbia a morire per causa di lei!". (Genesi 26, 9)
Isacco riattivò i pozzi d'acqua, che avevano scavato i servi di suo padre, Abramo, e che i Filistei avevano chiuso dopo la morte di Abramo, e li chiamò come li aveva chiamati suo padre. (Genesi 26, 18)
Ma i pastori di Gerar litigarono con i pastori di Isacco, dicendo: "L'acqua è nostra!". Allora egli chiamò il pozzo Esek, perché quelli avevano litigato con lui. (Genesi 26, 20)
Scavarono un altro pozzo, ma quelli litigarono anche per questo ed egli lo chiamò Sitna. (Genesi 26, 21)
Si mosse di là e scavò un altro pozzo, per il quale non litigarono; allora egli lo chiamò Recobòt e disse: "Ora il Signore ci ha dato spazio libero, perché noi prosperiamo nella terra". (Genesi 26, 22)
Allora egli lo chiamò Siba: per questo la città si chiama Bersabea ancora oggi. Conflitto tra fratelli: inganno e partenza di Giacobbe (Genesi 26, 33)
Isacco era vecchio e gli occhi gli si erano così indeboliti che non ci vedeva più. Chiamò il figlio maggiore, Esaù, e gli disse: "Figlio mio". Gli rispose: "Eccomi". (Genesi 27, 1)
Allora Isacco chiamò Giacobbe, lo benedisse e gli diede questo comando: "Tu non devi prender moglie tra le figlie di Canaan. (Genesi 28, 1)
E chiamò quel luogo Betel, mentre prima di allora la città si chiamava Luz. (Genesi 28, 19)
Così Lia concepì e partorì un figlio e lo chiamò Ruben, perché disse: "Il Signore ha visto la mia umiliazione; certo, ora mio marito mi amerà". (Genesi 29, 32)
Concepì ancora e partorì un figlio, e disse: "Il Signore ha udito che io ero trascurata e mi ha dato anche questo". E lo chiamò Simeone. (Genesi 29, 33)