Löydetty 745 Tulokset: Ala
"Così dice il Signore: Va' nell'atrio del tempio del Signore e riferisci a tutte le città di Giuda che vengono per adorare nel tempio del Signore tutte le parole che ti ho comandato di annunciare loro; non tralasciare neppure una parola. (Geremia 26, 2)
Così dice il Signore: Ecco, cambierò la sorte delle tende di Giacobbe e avrò compassione delle sue dimore. Sulle sue rovine sarà ricostruita la città e il palazzo sorgerà al suo giusto posto. (Geremia 30, 18)
Poiché dice il Signore, Dio d'Israele: Le case di questa città e i palazzi dei re di Giuda saranno demoliti dalle macchine di assedio e dalle armi (Geremia 33, 4)
Il re sedeva nel palazzo d'inverno - si era al nono mese -, con un braciere acceso davanti. (Geremia 36, 22)
Essi allora presero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malchia, un figlio del re, la quale si trovava nell'atrio della prigione. Calarono Geremia con corde. Nella cisterna non c'era acqua ma fango, e così Geremia affondò nel fango. (Geremia 38, 6)
Sali in Gàlaad a prendere il balsamo, vergine, figlia d'Egitto. Invano moltiplichi i rimedi, ma non c'è guarigione per te. (Geremia 46, 11)
All'ombra di Chesbon si fermano spossati i fuggiaschi, ma un fuoco esce da Chesbon, una fiamma dal palazzo di Sicon e divora le tempie di Moab e il cranio di uomini turbolenti. (Geremia 48, 45)
Darò fuoco alle mura di Damasco e divorerà i palazzi di Ben-Adàd". (Geremia 49, 27)
e ricondurrò Israele nel suo pascolo. Pascolerà sul Carmelo e sul Basan; sulle montagne di Èfraim e di Gàlaad si sazierà. (Geremia 50, 19)
(He) Il Signore è divenuto come un nemico, ha distrutto Israele; ha demolito tutti i suoi palazzi, ha abbattuto le sue fortezze, ha moltiplicato alla figlia di Giuda lamento e cordoglio. (Lamentazioni 2, 5)
(Zain) Il Signore ha rigettato il suo altare, ha aborrito il suo santuario; ha consegnato le mura dei suoi palazzi in mano ai nemici. Essi alzarono grida nel tempio del Signore come in un giorno di festa. (Lamentazioni 2, 7)
(Lamed) Alle loro madri dicevano: "Dove sono il grano e il vino?". Intanto venivano meno come feriti nelle piazze della città; esalavano il loro respiro in grembo alle loro madri. (Lamentazioni 2, 12)