Mosaico decorativo

Löydetty 11 Tulokset: Agrippa

  • Erano trascorsi alcuni giorni, quando arrivarono a Cesarèa il re Agrippa e Berenice e vennero a salutare Festo. (Atti degli Apostoli 25, 13)

  • E Agrippa disse a Festo: "Vorrei anche io ascoltare quell'uomo!". "Domani - rispose - lo potrai ascoltare". (Atti degli Apostoli 25, 22)

  • Il giorno dopo Agrippa e Berenice vennero con grande sfarzo ed entrarono nella sala dell'udienza, accompagnati dai comandanti e dai cittadini più in vista; per ordine di Festo fu fatto entrare Paolo. (Atti degli Apostoli 25, 23)

  • Allora Festo disse: "Re Agrippa e tutti voi qui presenti con noi, voi avete davanti agli occhi colui riguardo al quale tutta la folla dei Giudei si è rivolta a me, in Gerusalemme e qui, per chiedere a gran voce che non resti più in vita. (Atti degli Apostoli 25, 24)

  • Sul suo conto non ho nulla di preciso da scrivere al sovrano; per questo l'ho condotto davanti a voi e soprattutto davanti a te, o re Agrippa, per sapere, dopo questo interrogatorio, che cosa devo scrivere. (Atti degli Apostoli 25, 26)

  • Agrippa disse a Paolo: "Ti è concesso di parlare a tua difesa". Allora Paolo, fatto cenno con la mano, si difese così: (Atti degli Apostoli 26, 1)

  • "Mi considero fortunato, o re Agrippa, di potermi difendere oggi da tutto ciò di cui vengo accusato dai Giudei, davanti a te, (Atti degli Apostoli 26, 2)

  • Perciò, o re Agrippa, io non ho disobbedito alla visione celeste, (Atti degli Apostoli 26, 19)

  • Credi, o re Agrippa, ai profeti? Io so che tu credi". (Atti degli Apostoli 26, 27)

  • E Agrippa rispose a Paolo: "Ancora un poco e mi convinci a farmi cristiano!". (Atti degli Apostoli 26, 28)

  • E Agrippa disse a Festo: "Quest'uomo poteva essere rimesso in libertà, se non si fosse appellato a Cesare". (Atti degli Apostoli 26, 32)


"Para mim, Deus está sempre fixo na minha mente e estampado no meu coração." São Padre Pio de Pietrelcina