Found 4070 Results for: L'ombra Della Morte
Non è così l'eredità di Giacobbe, perché egli ha formato ogni cosa. Israele è la tribù della sua eredità, Signore degli eserciti è il suo nome. (Geremia 51, 19)
Ma ora ripagherò Babilonia e tutti gli abitanti della Caldea di tutto il male che hanno fatto a Sion, sotto i vostri occhi. Oracolo del Signore. (Geremia 51, 24)
Eccomi a te, monte della distruzione, che distruggi tutta la terra. Oracolo del Signore. Stenderò la mano contro di te, ti rotolerò giù dalle rocce e farò di te una montagna bruciata; (Geremia 51, 25)
Preparate alla guerra contro di lei le nazioni, il re della Media, i suoi prìncipi, tutti i suoi governatori e tutta la terra del suo dominio. (Geremia 51, 28)
Poiché dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: "La figlia di Babilonia è come un'aia al tempo in cui viene spianata; ancora un poco e verrà per essa il tempo della mietitura". (Geremia 51, 33)
"Il mio strazio e la mia sventura ricadano su Babilonia!", dice la popolazione di Sion. "Il mio sangue sugli abitanti della Caldea!", dice Gerusalemme. (Geremia 51, 35)
È il Signore che devasta Babilonia e fa tacere il suo grande rumore. Mugghiano le sue onde come acque possenti, risuona il frastuono della sua voce, (Geremia 51, 55)
Al quarto mese, il nove del mese, quando la fame dominava nella città e non c'era più pane per il popolo della terra, (Geremia 52, 6)
fu aperta una breccia nella città. Allora tutti i soldati fuggirono, uscendo dalla città di notte per la via della porta fra le due mura, presso il giardino del re e, mentre i Caldei erano intorno alla città, presero la via dell'Araba. (Geremia 52, 7)
Poi cavò gli occhi a Sedecìa, lo fece mettere in catene e lo condusse a Babilonia, dove lo tenne in carcere fino alla sua morte. (Geremia 52, 11)
Nabuzaradàn, capo delle guardie, lasciò parte dei poveri della terra come vignaioli e come agricoltori. (Geremia 52, 16)
Il capo delle guardie fece prigioniero Seraià, sacerdote capo, e Sofonia, sacerdote del secondo ordine, insieme ai tre custodi della soglia. (Geremia 52, 24)