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Egli imitò tutti i peccati che suo padre aveva commesso prima di lui e il suo cuore non fu tutto per il Signore suo Dio, come il cuore di Davide suo antenato. (Re 1 15, 3)
Egli fece il male agli occhi del Signore; imitò la condotta di suo padre e il peccato che questi aveva fatto commettere ad Israele. (Re 1 15, 26)
Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore e imitò la condotta di Geroboamo e il peccato che questi aveva fatto commettere a Israele. (Re 1 15, 34)
"Io ti ho sollevato dalla polvere e ti ho posto a capo del mio popolo Israele, ma tu hai imitato la condotta di Geroboamo e hai fatto peccare il mio popolo Israele in modo da irritarmi con i suoi peccati. (Re 1 16, 2)
Questo avvenne a causa dei peccati che aveva commesso, facendo il male agli occhi del Signore ed imitando la condotta di Geroboamo e il peccato che questi aveva commesso inducendo Israele al peccato. (Re 1 16, 19)
Imitò completamente la condotta di Geroboamo, figlio di Nebàt, e i peccati che questi aveva fatto commettere ad Israele, in modo da irritare con i loro idoli vani il Signore, Dio d'Israele. (Re 1 16, 26)
Né gli bastò d'imitare i peccati di Geroboamo, figlio di Nebàt, ma si prese in moglie Gezabele, figlia di Et-Baal, re dei Sidoni, si mise a servire Baal e l'adorò. (Re 1 16, 31)
Egli imitò interamente la condotta di suo padre Asa e non se ne allontanò, facendo ciò che è retto agli occhi del Signore. (Re 1 22, 43)
Egli fece ciò ch'è male agli occhi del Signore e imitò la condotta di suo padre e di sua madre, e la condotta di Geroboamo, figlio di Nebàt, che aveva indotto Israele a peccare. (Re 1 22, 53)
Acazia era caduto dal parapetto della sua camera superiore in Samaria. Sentendosi male, egli mandò messaggeri ai quali disse: "Andate a consultare Baal-Zebub, dio di Accaron, per sapere se guarirò da questa infermità". (Re 2 1, 2)
Disse poi a Giezi, suo servo: "Chiama questa Sunamita". Egli la chiamò ed essa si presentò davanti a lui. (Re 2 4, 12)
Se ne andò infatti e si recò dall'uomo di Dio sul monte Carmelo. Non appena l'uomo di Dio la vide di lontano, disse a Giezi, suo servo: "Ecco quella Sunamita! (Re 2 4, 25)