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Allora l'assaliremo in quel luogo dove si troverà, scenderemo su di lui come la rugiada scende sulla terra e di lui e di tutti gli uomini che sono con lui non resterà neppure uno. (Samuele 2 17, 12)
Allora Assalonne e tutti gli uomini d'Israele esclamarono: "Il consiglio di Cusài l'archita è migliore del consiglio di Achitòfel!". Il Signore aveva decretato di rendere vano il saggio consiglio di Achitòfel, per far cadere la rovina su Assalonne. (Samuele 2 17, 14)
I servi di Assalonne andarono in casa della donna e domandarono: "Dove sono Achimaaz e Gionata?". Rispose loro la donna: "Sono passati oltre, andando verso l'acqua". Essi cercarono ma, non avendoli trovati, tornarono a Gerusalemme. (Samuele 2 17, 20)
Un uomo se ne accorse e ne informò Ioab dicendo: "Ho visto Assalonne sospeso a una quercia". (Samuele 2 18, 10)
L'uomo rispose a Ioab: "Anche se io mi sentissi pesare sulla mia mano mille pezzi d'argento, non stenderei la mia mano contro il figlio del re! Infatti in nostra presenza il re dette questo ordine a te, ad Abisài e a Ittài: "Conservatemi il giovane Assalonne!". (Samuele 2 18, 12)
Poi presero Assalonne, lo gettarono in una grande fossa nella selva e ammassarono sopra di lui un grandissimo mucchio di pietre. Intanto tutto Israele era fuggito, ciascuno alla sua tenda. (Samuele 2 18, 17)
Allora il re si alzò e si pose a sedere alla porta. Fu annunciato a tutto il popolo: "Ecco, il re sta alla porta". E tutto il popolo andò davanti al re. Israele dunque era fuggito, ciascuno alla sua tenda. (Samuele 2 19, 9)
Pure Simeì, figlio di Ghera, beniaminita, originario di Bacurìm, si affrettò a scendere insieme con gli uomini di Giuda incontro al re Davide. (Samuele 2 19, 17)
Sì, il tuo servo riconosce di aver peccato. Ma ecco, oggi sono venuto per primo fra tutta la casa di Giuseppe per scendere incontro al re, mio signore". (Samuele 2 19, 21)
E Merib-Baal disse al re: "Prenda pure tutto, dal momento che il re, mio signore, è tornato in pace alla sua casa!". (Samuele 2 19, 31)
Anche Barzillài, il galaadita, era sceso da Roghelìm, e attraversò il Giordano con il re per prendere congedo da lui al Giordano. (Samuele 2 19, 32)
Si trovava là un uomo scellerato di nome Seba, figlio di Bicrì, beniaminita, il quale suonò il corno e proclamò: "Non abbiamo parte alcuna con Davide, nessuna eredità abbiamo col figlio di Iesse! Ognuno alle proprie tende, Israele!". (Samuele 2 20, 1)