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Tre volte ho pregato il Signore che lo allontanasse da me. (Corinzi 2 12, 8)
Mi rispose: "Ti basta la mia grazia; la mia potenza si esprime nella debolezza". Mi vanterò quindi volentieri delle mie debolezze, perché si stenda su di me la potenza di Cristo. (Corinzi 2 12, 9)
Mi sono mostrato insensato, mi ci avete costretto. Avrei dovuto ricevere l'elogio da voi, perché non sono per nulla inferiore a quegli arciapostoli, anche se sono niente. (Corinzi 2 12, 11)
Questa è la terza volta che sto per venire da voi, e non vi sarò di peso; perché non cerco le cose vostre, ma voi. Non spetta ai figli mettere da parte per i genitori, ma ai genitori per i figli. (Corinzi 2 12, 14)
Ho pregato Tito di venire da voi e gli ho mandato assieme quell'altro fratello. Forse Tito vi ha sfruttato in qualche cosa? Non abbiamo camminato nello stesso spirito, sulle medesime tracce? (Corinzi 2 12, 18)
Certo potete aver pensato che stiamo facendo la nostra apologia davanti a voi. Parliamo davanti a Dio, in Cristo, e tutto, o carissimi, per la vostra edificazione. (Corinzi 2 12, 19)
Temo infatti che, venendo, non vi trovi come desidero, e che a mia volta venga trovato da voi come non mi desiderate; temo che vi siano contese, invidie, animosità, dissensi, maldicenze, insinuazioni, superbie, insubordinazioni; (Corinzi 2 12, 20)
e che, ritornando, il mio Dio mi umili davanti a voi e abbia a dolermi di molti che hanno peccato per l'addietro e non si sono convertiti dall'impudicizia, fornicazione e dissolutezza da loro commesse. (Corinzi 2 12, 21)
Questa è la terza volta che vengo da voi: Ogni questione sarà decisa sulla dichiarazione di due o tre testimoni. (Corinzi 2 13, 1)
L'ho detto, quand'ero presente la seconda volta, a quelli che hanno peccato, e lo ripeto ora, assente, a tutti gli altri: quando verrò questa volta, non sarò indulgente, (Corinzi 2 13, 2)
dal momento che cercate una prova che Cristo parla in me, lui che non è debole, ma potente in mezzo a voi. (Corinzi 2 13, 3)
E vi scrivo queste cose da lontano per non dovere poi, di presenza, agire severamente con il potere che il Signore mi ha dato per edificare, non per distruggere. (Corinzi 2 13, 10)