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Quando il re Davide entrò nella sua casa a Gerusalemme, prese le dieci donne concubine che aveva lasciato a custodia della casa, le pose sotto custodia e le mantenne, ma non andò più da esse. Così rimasero rinchiuse fino alla morte, vedove a vita. (Samuele 2 20, 3)
Avvicinatosi a lei, la donna domandò: "Sei tu Ioab?". Rispose: "Sono io!". Ella gli disse: "Ascolta le parole della tua serva". Rispose: "Sto ascoltando". (Samuele 2 20, 17)
Non è così, ma un uomo della montagna di Efraim, di nome Seba, figlio di Bicrì, ha levato la sua mano contro il re, contro Davide. Consegnate soltanto lui e me ne andrò dalla città". La donna rispose a Ioab: "Ecco, ti sarà gettata la sua testa dalle mura!". (Samuele 2 20, 21)
e li consegnò nelle mani dei Gabaoniti che li appesero sul monte davanti al Signore. Tutti e sette perirono insieme. Furono messi a morte nei primi giorni della mietitura dell'orzo. (Samuele 2 21, 9)
Allora Rizpà, figlia di Aià, prese un sacco e se lo stese sulla roccia dall'inizio della mietitura fino a quando non cadde acqua dal cielo su di loro; non permise che alcun uccello del cielo si gettasse sui cadaveri di giorno né animale selvaggio di notte. (Samuele 2 21, 10)
Ci fu una seconda battaglia a Gob contro i Filistei. Elcanàn, figlio di Iair di Betlemme, percosse Golia di Gat, il cui legno della lancia era come il fuso dei tessitori. (Samuele 2 21, 19)
Mi affrontarono nel giorno della mia calamità, ma il Signore fu il sostegno per me. (Samuele 2 22, 19)
perché ogni suo precetto fu davanti a me, e dalla sua legge non mi allontanai. (Samuele 2 22, 23)
Li ho stritolati come la polvere della terra, come il fango delle strade li ho polverizzati e calpestati. (Samuele 2 22, 43)
Viva il Signore! Benedetta la mia rupe! Sia esaltato il Dio della mia roccia di salvezza, (Samuele 2 22, 47)
dicendo: "Mi guardi il Signore dal fare questo! Non è forse il sangue degli uomini che sono andati con pericolo della loro vita?". E non volle berla. Tali cose compirono i tre prodi. (Samuele 2 23, 17)
E Benaià, figlio di Ioiadà, uomo valoroso, ricco di imprese, era di Cabseèl. Egli uccise i due figli di Arièl di Moab; discese pure dentro la cisterna e uccise un leone nel giorno della nevicata. (Samuele 2 23, 20)