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Il sacerdote prenderà acqua santa in un vaso d'argilla, poi prenderà polvere dal suolo della dimora e la metterà nell'acqua. (Numeri 5, 17)
Il sacerdote farà stare la donna davanti al Signore, scoprirà la testa della donna, metterà nelle sue mani l'offerta commemorativa, cioè l'offerta della gelosia, mentre in mano al sacerdote saranno le acque amare della maledizione. (Numeri 5, 18)
Poi il sacerdote la farà giurare e dirà alla donna: "Se un uomo non ha dormito con te e se non hai deviato in modo impuro con qualcuno al posto di tuo marito, sii immune da queste acque amare della maledizione. (Numeri 5, 19)
farà bere alla donna le acque amare della maledizione e le acque maledette entreranno in lei per sua amarezza. (Numeri 5, 24)
Il sacerdote prenderà dalla mano della donna l'offerta della gelosia, presenterà l'offerta al Signore e l'avvicinerà all'altare. (Numeri 5, 25)
Dopo che le avrà fatto bere l'acqua, se sarà impura e avrà tradito il proprio marito, le acque amare della maledizione entreranno in lei, gonfieranno il suo ventre, renderanno avvizzito il suo fianco e la donna sarà maledetta in mezzo al suo popolo. (Numeri 5, 27)
Questa è la legge della gelosia, quando una donna avrà tradito il proprio marito e si sarà resa impura, (Numeri 5, 29)
o un uomo sarà affetto da spirito di gelosia, geloso di sua moglie: costui farà stare la moglie davanti al Signore e il sacerdote attuerà per lei tutta questa legge. (Numeri 5, 30)
sia del padre che della madre, del fratello e della sorella; non si contaminerà per la loro morte, perché c'è la consacrazione di Dio sul suo capo. (Numeri 6, 7)
Se qualcuno muore presso di lui improvvisamente e la testa del suo nazireato è resa impura, si raserà la testa nel giorno della sua purificazione: la raserà nel settimo giorno. (Numeri 6, 9)
Nell'ottavo giorno porterà due tortore o due piccioni al sacerdote, all'ingresso della tenda del convegno. (Numeri 6, 10)
Consacrerà al Signore i giorni del suo nazireato e porterà un agnello di un anno per il sacrificio della colpa: i giorni precedenti cadono, perché ha reso impuro il suo nazireato. (Numeri 6, 12)