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Il giorno 327, Atti 6 mostra l'organizzazione della Chiesa primitiva per servire i bisognosi, scegliendo uomini di buona reputazione. Romani 9-10 esplora la sovranità di Dio e la chiamata di Israele, sottolineando che la fede è la via per la salvezza. Proverbi 27:10-12 ci consiglia di cercare una guida saggia e di considerare i consigli degli amici intimi, evitando insidie e pericoli.
1. In quei giorni, mentre aumentava il numero dei discepoli, sorse un malcontento fra gli ellenisti verso gli Ebrei, perché venivano trascurate le loro vedove nella distribuzione quotidiana.
2. Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi trascuriamo la parola di Dio per il servizio delle mense.
3. Cercate dunque, fratelli, tra di voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di saggezza, ai quali affideremo quest'incarico.
4. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al ministero della parola».
5. Piacque questa proposta a tutto il gruppo ed elessero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timòne, Parmenàs e Nicola, un proselito di Antiochia.
6. Li presentarono quindi agli apostoli i quali, dopo aver pregato, imposero loro le mani.
7. Intanto la parola di Dio si diffondeva e si moltiplicava grandemente il numero dei discepoli a Gerusalemme; anche un gran numero di sacerdoti aderiva alla fede.
8. Stefano intanto, pieno di grazia e di fortezza, faceva grandi prodigi e miracoli tra il popolo.
9. Sorsero allora alcuni della sinagoga detta dei «liberti» comprendente anche i Cirenei, gli Alessandrini e altri della Cilicia e dell'Asia, a disputare con Stefano,
10. ma non riuscivano a resistere alla sapienza ispirata con cui egli parlava.
11. Perciò sobillarono alcuni che dissero: «Lo abbiamo udito pronunziare espressioni blasfeme contro Mosè e contro Dio».
12. E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo trascinarono davanti al sinedrio.
13. Presentarono quindi dei falsi testimoni, che dissero: «Costui non cessa di proferire parole contro questo luogo sacro e contro la legge.
14. Lo abbiamo udito dichiarare che Gesù il Nazareno distruggerà questo luogo e sovvertirà i costumi tramandatici da Mosè».
15. E tutti quelli che sedevano nel sinedrio, fissando gli occhi su di lui, videro il suo volto come quello di un angelo.
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1. Dico la verità in Cristo, non mentisco, e la mia coscienza me ne dà testimonianza nello Spirito Santo:
2. ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua.
3. Vorrei infatti essere io stesso anatema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne.
4. Essi sono Israeliti e possiedono l'adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse,
5. i patriarchi; da essi proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen.
6. Tuttavia la parola di Dio non è venuta meno. Infatti non tutti i discendenti di Israele sono Israele,
7. né per il fatto di essere discendenza di Abramo sono tutti suoi figli. No, ma: in Isacco ti sarà data una discendenza,
8. cioè: non sono considerati figli di Dio i figli della carne, ma come discendenza sono considerati solo i figli della promessa.
9. Queste infatti sono le parole della promessa: Io verrò in questo tempo e Sara avrà un figlio.
10. E non è tutto; c'è anche Rebecca che ebbe figli da un solo uomo, Isacco nostro padre:
11. quando essi ancora non eran nati e nulla avevano fatto di bene o di male - perché rimanesse fermo il disegno divino fondato sull'elezione non in base alle opere, ma alla volontà di colui che chiama -
12. le fu dichiarato: Il maggiore sarà sottomesso al minore,
13. come sta scritto: e ho odiato Esaù.
14. Che diremo dunque? C'è forse ingiustizia da parte di Dio? No certamente!
15. Egli infatti dice a Mosè: e avrò pietà di chi vorrò averla.
16. Quindi non dipende dalla volontà né dagli sforzi dell'uomo, ma da Dio che usa misericordia.
17. Dice infatti la Scrittura al faraone: Ti ho fatto sorgere per manifestare in te la mia potenza e perché il mio nome sia proclamato in tutta la terra.
18. Dio quindi usa misericordia con chi vuole e indurisce chi vuole
19. Mi potrai però dire: «Ma allora perché ancora rimprovera? Chi può infatti resistere al suo volere?».
20. O uomo, tu chi sei per disputare con Dio? Oserà forse dire il vaso plasmato a colui che lo plasmò: «Perché mi hai fatto così?».
21. Forse il vasaio non è padrone dell'argilla, per fare con la medesima pasta un vaso per uso nobile e uno per uso volgare?
22. Se pertanto Dio, volendo manifestare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con grande pazienza vasi di collera, gia pronti per la perdizione,
23. e questo per far conoscere la ricchezza della sua gloria verso vasi di misericordia, da lui predisposti alla gloria,
24. cioè verso di noi, che egli ha chiamati non solo tra i Giudei ma anche tra i pagani, che potremmo dire?
25. Esattamente come dice Osea: e mia diletta quella che non era la diletta.
26. E avverrà che nel luogo stesso dove fu detto loro: «Voi non siete mio popolo», là saranno chiamati figli del Dio vivente.
27. E quanto a Israele, Isaia esclama: fosse come la sabbia del mare, sarà salvato solo il resto;
28. perché con pienezza e rapidità il Signore compirà la sua parola sopra la terra.
29. E ancora secondo ciò che predisse Isaia: non ci avesse lasciato una discendenza, saremmo divenuti come Sòdoma e resi simili a Gomorra.
30. Che diremo dunque? Che i pagani, che non ricercavano la giustizia, hanno raggiunto la giustizia: la giustizia però che deriva dalla fede;
31. mentre Israele, che ricercava una legge che gli desse la giustizia, non è giunto alla pratica della legge.
32. E perché mai? Perché non la ricercava dalla fede, ma come se derivasse dalle opere. Hanno urtato così contro la pietra d'inciampo,
33. come sta scritto: e un sasso d'inciampo; ma chi crede in lui non sarà deluso.
1. Fratelli, il desiderio del mio cuore e la mia preghiera sale a Dio per la loro salvezza.
2. Rendo infatti loro testimonianza che hanno zelo per Dio, ma non secondo una retta conoscenza;
3. poiché, ignorando la giustizia di Dio e cercando di stabilire la propria, non si sono sottomessi alla giustizia di Dio.
4. Ora, il termine della legge è Cristo, perché sia data la giustizia a chiunque crede.
5. Mosè infatti descrive la giustizia che viene dalla legge così: L'uomo che la pratica vivrà per essa.
6. Invece la giustizia che viene dalla fede parla così: Non dire nel tuo cuore: Chi salirà al cielo? Questo significa farne discendere Cristo;
7. oppure: Chi discenderà nell'abisso? Questo significa far risalire Cristo dai morti.
8. Che dice dunque? Vicino a te è la parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore: cioè la parola della fede che noi predichiamo.
9. Poiché se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.
10. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza.
11. Dice infatti la Scrittura: Chiunque crede in lui non sarà deluso.
12. Poiché non c'è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che l'invocano.
13. Infatti: Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.
14. Ora, come potranno invocarlo senza aver prima creduto in lui? E come potranno credere, senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi?
15. E come lo annunzieranno, senza essere prima inviati? Come sta scritto: Quanto son belli i piedi di coloro che recano un lieto annunzio di bene!
16. Ma non tutti hanno obbedito al vangelo. Lo dice Isaia: Signore, chi ha creduto alla nostra predicazione?
17. La fede dipende dunque dalla predicazione e la predicazione a sua volta si attua per la parola di Cristo.
18. Ora io dico: Non hanno forse udito? Tutt'altro: e fino ai confini del mondo le loro parole.
19. E dico ancora: Forse Israele non ha compreso? Gia per primo Mosè dice: contro una nazione senza intelligenza susciterò il vostro sdegno.
20. Isaia poi arriva fino ad affermare: mi sono manifestato a quelli che non si rivolgevano a me,
21. mentre di Israele dice: Tutto il giorno ho steso le mani verso un popolo disobbediente e ribelle!
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10. Non abbandonare il tuo amico né quello di tuo padre, non entrare nella casa di tuo fratello nel giorno della tua disgrazia. Meglio un amico vicino che un fratello lontano.
11. Sii saggio, figlio mio, e allieterai il mio cuore e avrò di che rispondere a colui che mi insulta.
12. L'accorto vede il pericolo e si nasconde, gli inesperti vanno avanti e la pagano.
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"Vive-se de fé, não de sonhos." São Padre Pio de Pietrelcina