Mosaico decorativo

Bibbia in un anno.

Il giorno 188, 2 Re 22 racconta la scoperta del Libro della Legge e il risveglio di re Giosia per ripristinare la fedeltà a Dio. 2 Cronache 33 rivela gli errori e la corruzione del regno precedente, in contrasto con l'imminente riforma. Proverbi 7 ci mette in guardia dai pericoli della seduzione e della mancanza di saggezza, insegnando prudenza e vigilanza nelle nostre scelte.

1. Quando divenne re, Giosia aveva otto anni; regnò trentun anni in Gerusalemme. Sua madre, di Boscat, si chiamava Iedida figlia di Adaia.

2. Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, imitando in tutto la condotta di Davide, suo antenato, senza deviare né a destra né a sinistra.

3. Nell'anno diciotto del suo regno, Giosia mandò Safàn figlio di Asalia, figlio di Mesullàm, scriba, nel tempio dicendogli:

4. «Và da Chelkia sommo sacerdote; egli raccolga il denaro portato nel tempio, che i custodi della soglia hanno raccolto dal popolo.

5. Lo consegni agli esecutori dei lavori, addetti al tempio; costoro lo diano a quanti compiono le riparazioni del tempio,

6. ossia ai falegnami, ai costruttori e ai muratori e l'usino per acquistare legname e pietre da taglio occorrenti per il restauro del tempio.

7. Non c'è bisogno di controllare il denaro consegnato nelle mani di costoro, perché la loro condotta ispira fiducia».

8. Il sommo sacerdote Chelkia disse allo scriba Safàn: «Ho trovato nel tempio il libro della legge». Chelkia diede il libro a Safàn, che lo lesse.

9. Lo scriba Safàn quindi andò dal re e gli riferì: «I tuoi servitori hanno versato il denaro trovato nel tempio e l'hanno consegnato agli esecutori dei lavori, addetti al tempio».

10. Inoltre lo scriba Safàn riferì al re: «Il sacerdote Chelkia mi ha dato un libro». Safàn lo lesse davanti al re.

11. Udite le parole del libro della legge, il re si lacerò le vesti.

12. Egli comandò al sacerdote Chelkia, ad Achikam figlio di Safàn, ad Acbor figlio di Michea, allo scriba Safàn e ad Asaia ministro del re:

13. «Andate, consultate il Signore per me, per il popolo e per tutto Giuda, intorno alle parole di questo libro ora trovato; difatti grande è la collera del Signore, che si è accesa contro di noi perché i nostri padri non hanno ascoltato le parole di questo libro e nelle loro azioni non si sono ispirati a quanto è stato scritto per noi».

14. Il sacerdote Chelkia insieme con Achikam, Acbor, Safàn e Asaia andarono dalla profetessa Culda moglie di Sallùm, figlio di Tikva, figlio di Carcas, guardarobiere; essa abitava in Gerusalemme nel secondo quartiere.

15. L'interrogarono ed essa rispose loro: «Dice il Signore Dio di Israele: Riferite all'uomo che vi ha inviati da me:

16. Così parla il Signore: Eccomi, io faccio piombare una sciagura su questo luogo e sui suoi abitanti, attuando tutte le parole del libro lette dal re di Giuda,

17. perché hanno abbandonato me e hanno bruciato incenso ad altri dei per provocarmi a sdegno con tutte le opere delle loro mani; la mia collera divamperà contro questo luogo e non si spegnerà!

18. Al re di Giuda, che vi ha inviati a consultare il Signore, riferirete: Queste cose dice il Signore Dio d'Israele: Quanto alle parole che hai udito,...

19. poiché il tuo cuore si è intenerito e ti sei umiliato davanti al Signore, udendo le mie parole contro questo luogo e contro i suoi abitanti, che cioè diverranno una desolazione e una maledizione, ti sei lacerate le vesti e hai pianto davanti a me, anch'io ti ho ascoltato. Oracolo del Signore.

20. Per questo, ecco, io ti riunirò ai tuoi padri; sarai composto nel tuo sepolcro in pace; i tuoi occhi non vedranno tutta la sciagura che io farò piombare su questo luogo». Quelli riferirono il messaggio al re.

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1. Quando Manàsse divenne re, aveva dodici anni; regnò cinquantacinque anni in Gerusalemme.

2. Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore, secondo gli abomini dei popoli che il Signore aveva scacciato di fronte agli Israeliti.

3. Ricostruì le alture demolite da suo padre Ezechia, eresse altari ai Baal, piantò pali sacri, si prostrò davanti a tutta la milizia del cielo e la servì.

4. Costruì altari nel tempio, del quale il Signore aveva detto: «In Gerusalemme sarà il mio nome per sempre».

5. Eresse altari a tutta la milizia del cielo nei due cortili del tempio.

6. Fece passare i suoi figli per il fuoco nella Valle di Ben-Hinnòn. Praticò la magia, gli incantesimi e la stregoneria; istituì negromanti e indovini. Compì in molte maniere ciò che è male agli occhi del Signore provocando il suo sdegno.

7. E collocò la statua dell'idolo che aveva fatto, nel tempio, di cui Dio aveva detto a Davide e al figlio Salomone: «In questo tempio e in Gerusalemme, che mi sono scelta fra tutte le tribù di Israele, porrò il mio nome per sempre.

8. Non lascerò più che il piede degli Israeliti si allontani dal paese che io ho concesso ai loro padri, purché procurino di eseguire quanto ho comandato loro nell'intera legge, ossia negli statuti e nei decreti dati loro per mezzo di Mosè».

9. Manàsse fece traviare Giuda e gli abitanti di Gerusalemme spingendoli ad agire peggio delle popolazioni che il Signore aveva sterminate di fronte agli Israeliti.

10. Il Signore parlò a Manàsse e al suo popolo, ma non gli badarono.

11. Allora il Signore mandò contro di loro i capi dell'esercito del re assiro; essi presero Manàsse con uncini, lo legarono con catene di bronzo e lo condussero in Babilonia.

12. Ridotto in tale miseria, egli placò il volto del Signore suo Dio e si umiliò molto di fronte al Dio dei suoi padri.

13. Egli lo pregò e Dio si lasciò commuovere, esaudì la sua supplica e lo fece tornare in Gerusalemme nel suo regno; così Manàsse riconobbe che solo il Signore è Dio.

14. In seguito, egli costruì il muro esteriore della città di Davide, a occidente del Ghicon, nella valle fino alla porta dei Pesci, che circondava l'Ofel; Manàsse lo tirò su a notevole altezza. In tutte le fortezze di Giuda egli pose capi militari.

15. Rimosse gli dei stranieri e l'idolo dal tempio insieme con tutti gli altari che egli aveva costruito sul monte del tempio e in Gerusalemme e gettò tutto fuori della città.

16. Restaurò l'altare del Signore e vi offrì sacrifici di comunione e di lode e comandò a Giuda di servire il Signore, Dio di Israele.

17. Tuttavia il popolo continuava a sacrificare sulle alture, anche se lo faceva per il Signore.

18. Le altre gesta di Manàsse, la sua preghiera a Dio e le parole che i veggenti gli comunicarono a nome del Signore Dio di Israele, ecco sono descritte nelle gesta dei re di Israele.

19. La sua preghiera e come fu esaudito, tutta la sua colpa e la sua infedeltà, le località ove costruì alture, eresse pali sacri e statue prima della sua umiliazione, ecco sono descritte negli atti di Cozai.

20. Manàsse si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono nel suo palazzo. Al suo posto divenne re suo figlio Amòn.

21. Quando Amòn divenne re, aveva ventidue anni; regnò due anni in Gerusalemme.

22. Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore, come l'aveva fatto Manàsse suo padre. Amòn offrì sacrifici a tutti gli idoli eretti da Manàsse suo padre e li servì.

23. Non si umiliò davanti al Signore, come si era umiliato Manàsse suo padre; anzi Amòn aumentò le sue colpe.

24. I suoi ministri ordirono una congiura contro di lui e l'uccisero nella reggia,

25. ma il popolo del paese uccise quanti avevano congiurato contro Amòn. Lo stesso popolo del paese proclamò re, al posto di lui, suo figlio Giosia.

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1. Figlio mio, custodisci le mie parole e fà tesoro dei miei precetti.

2. Osserva i miei precetti e vivrai, il mio insegnamento sia come la pupilla dei tuoi occhi.

3. Lègali alle tue dita, scrivili sulla tavola del tuo cuore.

4. Dì alla sapienza: «Tu sei mia sorella», e chiama amica l'intelligenza,

5. perché ti preservi dalla donna forestiera, dalla straniera che ha parole di lusinga.

6. Mentre dalla finestra della mia casa stavo osservando dietro le grate,

7. ecco vidi fra gli inesperti, scorsi fra i giovani un dissennato.

8. Passava per la piazza, accanto all'angolo della straniera, e s'incamminava verso la casa di lei,

9. all'imbrunire, al declinare del giorno, all'apparir della notte e del buio.

10. Ecco farglisi incontro una donna, in vesti di prostituta e la dissimulazione nel cuore.

11. Essa è audace e insolente, non sa tenere i piedi in casa sua.

12. Ora è per la strada, ora per le piazze, ad ogni angolo sta in agguato.

13. Lo afferra, lo bacia e con sfacciataggine gli dice:

14. «Dovevo offrire sacrifici di comunione; oggi ho sciolto i miei voti;

15. per questo sono uscita incontro a te per cercarti e ti ho trovato.

16. Ho messo coperte soffici sul mio letto, tela fine d'Egitto;

17. ho profumato il mio giaciglio di mirra, di aloè e di cinnamòmo.

18. Vieni, inebriamoci d'amore fino al mattino, godiamoci insieme amorosi piaceri,

19. poiché mio marito non è in casa, è partito per un lungo viaggio,

20. ha portato con sé il sacchetto del denaro, tornerà a casa il giorno del plenilunio».

21. Lo lusinga con tante moine, lo seduce con labbra lascive;

22. egli incauto la segue, come un bue va al macello; come un cervo preso al laccio,

23. finché una freccia non gli lacera il fegato; come un uccello che si precipita nella rete e non sa che è in pericolo la sua vita.

24. Ora, figlio mio, ascoltami, fà attenzione alle parole della mia bocca.

25. Il tuo cuore non si volga verso le sue vie, non aggirarti per i suoi sentieri,

26. perché molti ne ha fatti cadere trafitti ed erano vigorose tutte le sue vittime.

27. La sua casa è la strada per gli inferi, che scende nelle camere della morte.

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"Deve-se caminhar em nuvens cada vez que se termina uma confissão!" São Padre Pio de Pietrelcina