Mosaico decorativo

Bibbia in un anno.

Nel sessantaduesimo giorno, assistiamo all'opposizione interna a Mosè e all'incredulità del popolo di fronte alla terra promessa. Numeri 12 rivela l'invidia di Miriam e Aronne, mentre Numeri 13 rivela la paura delle spie nei confronti dei giganti. Deuteronomio 11 evidenzia la scelta tra benedizione e maledizione in base all'obbedienza alla legge. Il Salmo 94 ribadisce che Dio è un giudice giusto che non ignora il grido degli oppressi.

Capitolo 12

1. Maria e Aronne parlarono contro Mosè a causa della donna etiope che aveva sposata; infatti aveva sposato una Etiope.

2. Dissero: «Il Signore ha forse parlato soltanto per mezzo di Mosè? Non ha parlato anche per mezzo nostro?». Il Signore udì.

3. Ora Mosè era molto più mansueto di ogni uomo che è sulla terra.

4. Il Signore disse subito a Mosè, ad Aronne e a Maria: «Uscite tutti e tre e andate alla tenda del convegno». Uscirono tutti e tre.

5. Il Signore allora scese in una colonna di nube, si fermò all'ingresso della tenda e chiamò Aronne e Maria. I due si fecero avanti.

6. Il Signore disse:

7. Non così per il mio servo Mosè:

8. Bocca a bocca parlo con lui,

9. L'ira del Signore si accese contro di loro ed Egli se ne andò;

10. la nuvola si ritirò di sopra alla tenda ed ecco Maria era lebbrosa, bianca come neve; Aronne guardò Maria ed ecco era lebbrosa.

11. Aronne disse a Mosè: «Signor mio, non addossarci la pena del peccato che abbiamo stoltamente commesso,

12. essa non sia come il bambino nato morto, la cui carne è gia mezzo consumata quando esce dal seno della madre».

13. Mosè gridò al Signore: «Guariscila, Dio!».

14. Il Signore rispose a Mosè: «Se suo padre le avesse sputato in viso, non ne porterebbe essa vergogna per sette giorni? Stia dunque isolata fuori dell'accampamento sette giorni; poi vi sarà di nuovo ammessa».

15. Maria dunque rimase isolata, fuori dell'accampamento sette giorni; il popolo non riprese il cammino, finché Maria non fu riammessa nell'accampamento.

16. Poi il popolo partì da Caserot e si accampò nel deserto di Paran.

Capitolo 13

1. Il Signore disse a Mosè:

2. «Manda uomini a esplorare il paese di Canaan che sto per dare agli Israeliti. Mandate un uomo per ogni tribù dei loro padri; siano tutti dei loro capi».

3. Mosè li mandò dal deserto di Paran, secondo il comando del Signore; quegli uomini erano tutti capi degli Israeliti.

4. Questi erano i loro nomi: per la tribù di Ruben, Sammua figlio di Zaccur;

5. per la tribù di Simeone, Safat figlio di Cori;

6. per la tribù di Giuda, Caleb figlio di Iefunne;

7. per la tribù di Issacar, Igheal figlio di Giuseppe; per la tribù di Efraim,

8. Osea figlio di Nun;

9. per la tribù di Beniamino, Palti figlio di Rafu;

10. per la tribù di Zàbulon, Gaddiel figlio di Sodi;

11. per la tribù di Giuseppe, cioè per la tribù di Manàsse, Gaddi figlio di Susi;

12. per la tribù di Dan, Ammiel figlio di Ghemalli;

13. per la tribù di Aser, Setur figlio di Michele;

14. per la tribù di Nèftali, Nacbi figlio di Vofsi;

15. per la tribù di Gad, Gheuel figlio di Machi.

16. Questi sono i nomi degli uomini che Mosè mandò a esplorare il paese. Mosè diede ad Osea, figlio di Nun, il nome di Giosuè.

17. Mosè dunque li mandò a esplorare il paese di Canaan e disse loro: «Salite attraverso il Negheb; poi salirete alla regione montana

18. e osserverete che paese sia, che popolo l'abiti, se forte o debole, se poco o molto numeroso;

19. come sia la regione che esso abita, se buona o cattiva, e come siano le città dove abita, se siano accampamenti o luoghi fortificati;

20. come sia il terreno, se fertile o sterile, se vi siano alberi o no. Siate coraggiosi e portate frutti del paese». Era il tempo in cui cominciava a maturare l'uva.

21. Quelli dunque salirono ed esplorarono il paese dal deserto di Sin, fino a Recob, in direzione di Amat.

22. Salirono attraverso il Negheb e andarono fino a Ebron, dove erano Achiman, Sesai e Talmai, figli di Anak. Ora Ebron era stata edificata sette anni prima di Tanis in Egitto.

23. Giunsero fino alla valle di Escol, dove tagliarono un tralcio con un grappolo d'uva, che portarono in due con una stanga, e presero anche melagrane e fichi.

24. Quel luogo fu chiamato valle di Escol a causa del grappolo d'uva che gli Israeliti vi tagliarono.

25. Alla fine di quaranta giorni tornarono dall'esplorazione del paese

26. e andarono a trovare Mosè e Aronne e tutta la comunità degli Israeliti nel deserto di Paran, a Kades; riferirono ogni cosa a loro e a tutta la comunità e mostrarono loro i frutti del paese.

27. Raccontarono: «Noi siamo arrivati nel paese dove tu ci avevi mandato ed è davvero un paese dove scorre latte e miele; ecco i suoi frutti.

28. Ma il popolo che abita il paese è potente, le città sono fortificate e immense e vi abbiamo anche visto i figli di Anak.

29. Gli Amaleciti abitano la regione del Negheb; gli Hittiti, i Gebusei e gli Amorrei le montagne; i Cananei abitano presso il mare e lungo la riva del Giordano».

30. Caleb calmò il popolo che mormorava contro Mosè e disse: «Andiamo presto e conquistiamo il paese, perché certo possiamo riuscirvi».

31. Ma gli uomini che vi erano andati con lui dissero: «Noi non saremo capaci di andare contro questo popolo, perché è più forte di noi».

32. Screditarono presso gli Israeliti il paese che avevano esplorato, dicendo: «Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese che divora i suoi abitanti; tutta la gente che vi abbiamo notata è gente di alta statura;

33. vi abbiamo visto i giganti, figli di Anak, della razza dei giganti, di fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste e così dovevamo sembrare a loro».

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1. Ama dunque il Signore tuo Dio e osserva le sue prescrizioni: le sue leggi, le sue norme e i suoi comandi.

2. Voi riconoscete oggi - poiché non parlo ai vostri figli che non hanno conosciuto né hanno visto le lezioni del Signore vostro Dio - voi riconoscete la sua grandezza, la sua mano potente, il suo braccio teso,

3. i suoi portenti, le opere che ha fatte in mezzo all'Egitto, contro il faraone, re d'Egitto, e contro il suo paese;

4. e ciò che ha fatto all'esercito d'Egitto, ai suoi cavalli e ai suoi carri, come ha fatto rifluire su di loro le acque del Mare Rosso, quando essi vi inseguivano e come li ha distrutti per sempre;

5. ciò che ha fatto per voi nel deserto, fino al vostro arrivo in questo luogo;

6. ciò che ha fatto a Datan e ad Abiram, figli di Eliab, figlio di Ruben; come la terra ha spalancato la bocca e li ha inghiottiti con le loro famiglie, le loro tende e quanto a loro apparteneva, in mezzo a tutto Israele.

7. Perché i vostri occhi hanno visto le grandi cose che il Signore ha operate.

8. Osserverete dunque tutti i comandi che oggi vi dò, perché siate forti e possiate conquistare il paese che state per entrare a prendere in possesso

9. e perché restiate a lungo sul suolo che il Signore ha giurato di dare ai vostri padri e alla loro discendenza: terra dove scorre latte e miele.

10. Perché il paese di cui stai per entrare in possesso non è come il paese d'Egitto da cui siete usciti e dove gettavi il tuo seme e poi lo irrigavi con il piede, come fosse un orto di erbaggi;

11. ma il paese che andate a prendere in possesso è un paese di monti e di valli, beve l'acqua della pioggia che viene dal cielo:

12. paese del quale il Signore tuo Dio ha cura e sul quale si posano sempre gli occhi del Signore tuo Dio dal principio dell'anno sino alla fine.

13. Ora, se obbedirete diligentemente ai comandi che oggi vi dò, amando il Signore vostro Dio e servendolo con tutto il cuore e con tutta l'anima,

14. io darò al vostro paese la pioggia al suo tempo: la pioggia d'autunno e la pioggia di primavera, perché tu possa raccogliere il tuo frumento, il tuo vino e il tuo olio;

15. farò anche crescere nella tua campagna l'erba per il tuo bestiame; tu mangerai e sarai saziato.

16. State in guardia perché il vostro cuore non si lasci sedurre e voi vi allontaniate, servendo dei stranieri o prostrandovi davanti a loro.

17. Allora si accenderebbe contro di voi l'ira del Signore ed egli chiuderebbe i cieli e non vi sarebbe più pioggia e la terra non darebbe più i prodotti e voi perireste ben presto, scomparendo dalla fertile terra che il Signore sta per darvi.

18. Porrete dunque nel cuore e nell'anima queste mie parole; ve le legherete alla mano come un segno e le terrete come un pendaglio tra gli occhi;

19. le insegnerete ai vostri figli, parlandone quando sarai seduto in casa tua e quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai;

20. le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte,

21. perché i vostri giorni e i giorni dei vostri figli, nel paese che il Signore ha giurato ai vostri padri di dare loro, siano numerosi come i giorni dei cieli sopra la terra.

22. Poiché se osserverete diligentemente tutti questi comandi che vi dò e li metterete in pratica, amando il Signore vostro Dio, camminando in tutte le sue vie e tenendovi uniti a lui,

23. il Signore scaccerà dinanzi a voi tutte quelle nazioni e voi v'impadronirete di nazioni più grandi e più potenti di voi.

24. Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà sarà vostro; i vostri confini si estenderanno dal deserto al Libano, dal fiume, il fiume Eufrate, al Mar Mediterraneo.

25. Nessuno potrà resistere a voi; il Signore vostro Dio, come vi ha detto, diffonderà la paura e il terrore di voi su tutta la terra che voi calpesterete.

26. Vedete, io pongo oggi davanti a voi una benedizione e una maledizione:

27. la benedizione, se obbedite ai comandi del Signore vostro Dio, che oggi vi dò;

28. la maledizione, se non obbedite ai comandi del Signore vostro Dio e se vi allontanate dalla via che oggi vi prescrivo, per seguire dei stranieri, che voi non avete conosciuti.

29. Quando il Signore tuo Dio ti avrà introdotto nel paese che vai a prendere in possesso, tu porrai la benedizione sul monte Garizim e la maledizione sul monte Ebal.

30. Questi monti si trovano appunto oltre il Giordano, dietro la via verso occidente, nel paese dei Cananei che abitano l'Araba di fronte a Gàlgala presso le Querce di More.

31. Voi infatti state per passare il Giordano per prendere in possesso il paese, che il Signore vostro Dio vi dà; voi lo possiederete e lo abiterete.

32. Avrete cura di mettere in pratica tutte le leggi e le norme che oggi io pongo dinanzi a voi.

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1. Dio che fai giustizia, o Signore, Dio che fai giustizia: mostrati!

2. Alzati, giudice della terra, rendi la ricompensa ai superbi.

3. Fino a quando gli empi, Signore, fino a quando gli empi trionferanno?

4. Sparleranno, diranno insolenze, si vanteranno tutti i malfattori?

5. Signore, calpestano il tuo popolo, opprimono la tua eredità.

6. Uccidono la vedova e il forestiero, danno la morte agli orfani.

7. Dicono: «Il Signore non vede, il Dio di Giacobbe non se ne cura».

8. Comprendete, insensati tra il popolo, stolti, quando diventerete saggi?

9. Chi ha formato l'orecchio, forse non sente? Chi ha plasmato l'occhio, forse non guarda?

10. Chi regge i popoli forse non castiga, lui che insegna all'uomo il sapere?

11. Il Signore conosce i pensieri dell'uomo: non sono che un soffio.

12. Beato l'uomo che tu istruisci, Signore, e che ammaestri nella tua legge,

13. per dargli riposo nei giorni di sventura, finché all'empio sia scavata la fossa.

14. Perché il Signore non respinge il suo popolo, la sua eredità non la può abbandonare,

15. ma il giudizio si volgerà a giustizia, la seguiranno tutti i retti di cuore.

16. Chi sorgerà per me contro i malvagi? Chi starà con me contro i malfattori?

17. Se il Signore non fosse il mio aiuto, in breve io abiterei nel regno del silenzio.

18. Quando dicevo: «Il mio piede vacilla», la tua grazia, Signore, mi ha sostenuto.

19. Quand'ero oppresso dall'angoscia, il tuo conforto mi ha consolato.

20. Può essere tuo alleato un tribunale iniquo, che fa angherie contro la legge?

21. Si avventano contro la vita del giusto, e condannano il sangue innocente.

22. Ma il Signore è la mia difesa, roccia del mio rifugio è il mio Dio;

23. egli ritorcerà contro di essi la loro malizia, per la loro perfidia li farà perire, li farà perire il Signore, nostro Dio.

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"Combata vigorosamente, se está interessado em obter o prêmio destinado às almas fortes." São Padre Pio de Pietrelcina