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Il giorno 262, assistiamo ai miracoli di Gesù, tra cui la moltiplicazione dei pani e il camminare sulle acque, nonché alle sue istruzioni sulla fede e sul discepolato in Matteo 14-17. Proverbi 19:9-12 rafforza le lezioni di giustizia, prudenza e timore del Signore, collegando la saggezza pratica alla vita quotidiana.
1. In quel tempo il tetrarca Erode ebbe notizia della fama di Gesù.
2. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista risuscitato dai morti; per ciò la potenza dei miracoli opera in lui».
3. Erode aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione per causa di Erodìade, moglie di Filippo suo fratello.
4. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla!».
5. Benché Erode volesse farlo morire, temeva il popolo perché lo considerava un profeta.
6. Venuto il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode
7. che egli le promise con giuramento di darle tutto quello che avesse domandato.
8. Ed essa, istigata dalla madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
9. Il re ne fu contristato, ma a causa del giuramento e dei commensali ordinò che le fosse data
10. e mandò a decapitare Giovanni nel carcere.
11. La sua testa venne portata su un vassoio e fu data alla fanciulla, ed ella la portò a sua madre.
12. I suoi discepoli andarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informarne Gesù.
13. Udito ciò, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo seguì a piedi dalle città.
14. Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
15. Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare».
16. Ma Gesù rispose: «Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare».
17. Gli risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci!».
18. Ed egli disse: «Portatemeli qua».
19. E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla.
20. Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati.
21. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.
22. Subito dopo ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull'altra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla.
23. Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù.
24. La barca intanto distava gia qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario.
25. Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare.
26. I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: «E' un fantasma» e si misero a gridare dalla paura.
27. Ma subito Gesù parlò loro: «Coraggio, sono io, non abbiate paura».
28. Pietro gli disse: «Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque».
29. Ed egli disse: «Vieni!». Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù.
30. Ma per la violenza del vento, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!».
31. E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
32. Appena saliti sulla barca, il vento cessò.
33. Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: «Tu sei veramente il Figlio di Dio!».
34. Compiuta la traversata, approdarono a Genèsaret.
35. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati,
36. e lo pregavano di poter toccare almeno l'orlo del suo mantello. E quanti lo toccavano guarivano.
1. In quel tempo vennero a Gesù da Gerusalemme alcuni farisei e alcuni scribi e gli dissero:
2. «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo!».
3. Ed egli rispose loro: «Perché voi trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione?
4. Dio ha detto:
5. Invece voi asserite: Chiunque dice al padre o alla madre: Ciò con cui ti dovrei aiutare è offerto a Dio,
6. non è più tenuto a onorare suo padre o sua madre. Così avete annullato la parola di Dio in nome della vostra tradizione.
7. Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo:
8. Questo popolo mi onora con le labbra ma il suo cuore è lontano da me.
9. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini».
10. Poi riunita la folla disse: «Ascoltate e intendete!
11. Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l'uomo!».
12. Allora i discepoli gli si accostarono per dirgli: «Sai che i farisei si sono scandalizzati nel sentire queste parole?».
13. Ed egli rispose: «Ogni pianta che non è stata piantata dal mio Padre celeste sarà sradicata.
14. Lasciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!».
15. Pietro allora gli disse: «Spiegaci questa parabola».
16. Ed egli rispose: «Anche voi siete ancora senza intelletto?
17. Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e va a finire nella fogna?
18. Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l'uomo.
19. Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie.
20. Queste sono le cose che rendono immondo l'uomo, ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende immondo l'uomo».
21. Partito di là, Gesù si diresse verso le parti di Tiro e Sidone.
22. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quelle regioni, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio».
23. Ma egli non le rivolse neppure una parola. grida dietro».
24. Ma egli rispose: «Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele».
25. Ma quella venne e si prostrò dinanzi a lui dicendo: «Signore, aiutami!».
26. Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini».
27. «E' vero, Signore, disse la donna, ma anche i cani si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
28. Allora Gesù le replicò: «Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri». E da quell'istante sua figlia fu guarita.
29. Allontanatosi di là, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, si fermò là.
30. Attorno a lui si radunò molta folla recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì.
31. E la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi raddrizzati, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E glorificava il Dio di Israele.
32. Allora Gesù chiamò a sé i discepoli e disse: «Sento compassione di questa folla: ormai da tre giorni mi vengono dietro e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non svengano lungo la strada».
33. E i discepoli gli dissero: «Dove potremo noi trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».
34. Ma Gesù domandò: «Quanti pani avete?». Risposero: «Sette, e pochi pesciolini».
35. Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra,
36. Gesù prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò, li dava ai discepoli, e i discepoli li distribuivano alla folla.
37. Tutti mangiarono e furono saziati. Dei pezzi avanzati portarono via sette sporte piene.
38. Quelli che avevano mangiato erano quattromila uomini, senza contare le donne e i bambini.
39. Congedata la folla, Gesù salì sulla barca e andò nella regione di Magadàn.
1. I farisei e i sadducei si avvicinarono per metterlo alla prova e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo.
2. Ma egli rispose: «Quando si fa sera, voi dite: Bel tempo, perché il cielo rosseggia;
3. e al mattino: Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo. Sapete dunque interpretare l'aspetto del cielo e non sapete distinguere i segni dei tempi?
4. Una generazione perversa e adultera cerca un segno, ma nessun segno le sarà dato se non il segno di Giona». E lasciatili, se ne andò.
5. Nel passare però all'altra riva, i discepoli avevano dimenticato di prendere il pane.
6. Gesù disse loro: «Fate bene attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei».
7. Ma essi parlavano tra loro e dicevano: «Non abbiamo preso il pane!».
8. Accortosene, Gesù chiese: «Perché, uomini di poca fede, andate dicendo che non avete il pane?
9. Non capite ancora e non ricordate i cinque pani per i cinquemila e quante ceste avete portato via?
10. E neppure i sette pani per i quattromila e quante sporte avete raccolto?
11. Come mai non capite ancora che non alludevo al pane quando vi ho detto: Guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei?».
12. Allora essi compresero che egli non aveva detto che si guardassero dal lievito del pane, ma dalla dottrina dei farisei e dei sadducei.
13. Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?».
14. Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti».
15. Disse loro: «Voi chi dite che io sia?».
16. Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
17. E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.
18. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.
19. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
20. Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.
21. Da allora Gesù cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno.
22. Ma Pietro lo trasse in disparte e cominciò a protestare dicendo: «Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai».
23. Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
24. Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.
25. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
26. Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima?
27. Poiché il Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
28. In verità vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell'uomo venire nel suo regno».
1. Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte.
2. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.
3. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
4. Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia».
5. Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo».
6. All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore.
7. Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: «Alzatevi e non temete».
8. Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo.
9. E mentre discendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti».
10. Allora i discepoli gli domandarono: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?».
11. Ed egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa.
12. Ma io vi dico: Elia è gia venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, l'hanno trattato come hanno voluto. Così anche il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera loro».
13. Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista.
14. Appena ritornati presso la folla, si avvicinò a Gesù un uomo
15. che, gettatosi in ginocchio, gli disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio. Egli è epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e spesso anche nell'acqua;
16. l'ho gia portato dai tuoi discepoli, ma non hanno potuto guarirlo».
17. E Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatemelo qui».
18. E Gesù gli parlò minacciosamente, e il demonio uscì da lui e da quel momento il ragazzo fu guarito.
19. Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?».
20. Ed egli rispose: «Per la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile.
21. Questa razza di demòni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno]».
22. Mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse loro: «Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini
23. e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà». Ed essi furono molto rattristati.
24. Venuti a Cafarnao, si avvicinarono a Pietro gli esattori della tassa per il tempio e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa per il tempio?».
25. Rispose: «Sì». Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone? I re di questa terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli altri?».
26. Rispose: «Dagli estranei». E Gesù: «Quindi i figli sono esenti.
27. Ma perché non si scandalizzino, và al mare, getta l'amo e il primo pesce che viene prendilo, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d'argento. Prendila e consegnala a loro per me e per te».
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9. Il falso testimone non resterà impunito, chi diffonde menzogne perirà.
10. Allo stolto non conviene una vita agiata, ancor meno a un servo comandare ai prìncipi.
11. E' avvedutezza per l'uomo rimandare lo sdegno ed è sua gloria passar sopra alle offese.
12. Lo sdegno del re è simile al ruggito del leone e il suo favore è come la rugiada sull'erba.
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"Seja perseverante nas orações e nas santas leituras." São Padre Pio de Pietrelcina